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L’incontro degli Associati a Padova è coinciso con la conclusione del Centenario di S. Elisabetta e il nuovo patto e rinnovo di alcuni di noi. E’ stato un grande dono poter partecipare alla Liturgia Solenne nella Basilica del Santo presieduta dal Vescovo di Budapest invitato per l’occasione. Una liturgia ricca e internazionale, che ci ha dato il senso dell’universalità della Chiesa. Poi la bellezza dei canti liturgici in gregoriano e polifonici ci hanno fatto gustare un po’ della Gerusalemme celeste. Bello e commovente il rinnovo dei voti o promesse di tutta la famiglia francescana presente: suore, frati e terz’ordine secolare. Una grande forza nella Chiesa e per la Chiesa. Naturalmente anche noi Associati SFP siamo stati travolti da tanta forza spirituale e francescana. Un altro dono speciale è stato il Rinnovo del Patto di Gigi e Giusy e il Primo Patto di Cristina e Chiara. Circondati da famigliari, amici e suore ci hanno fatto gustare la bellezza e la freschezza del seguire Gesù e amarlo nei poveri e sofferenti.
“Domenica per me è stata una esperienza bellissima. Ci sono stati dei momenti in cui mi sono meravigliata di me stessa perché all‘inizio avevo tanta paura e pensavo di non farcela, ma poi mi sono ritrovata a vivere un momento bello, molto intenso, in una atmosfera soprannaturale e diversa. Ho sentito forte la vicinanza della mia mamma e di Mauro. Mi sono sentita presa come in braccio da loro e presentata a Gesù. Avevo la sensazione che fosse un’altra persona a leggere al posto mio. Insomma era come vivere un sogno, mentre questa volta era tutto realtà! Tornata a casa ho pensato a quello che avevo vissuto e devo dire che il tutto mi è parso come un vero miracolo di Madre Francesca; è stata lei ad aiutarmi a leggere a far sparire quella timidezza che mi bloccava sempre ad ogni condivisione, tanto che mi sono commossa e ho pianto di gioia. Poi mi sono addormentata come bimba tra le braccia della madre. Quando mi sono svegliata avevo ancora una lacrima sul viso e lì mi è parso di capire l’importanza del passo fatto come associata nella famiglia delle SFP. Ringrazio ancora tutte le persone che mi sono state vicine durante tutto questo periodo, che mi hanno sostenuto e incoraggiate fino alla fine”. Chiara - associata sfp
“E’ stata una giornata intensa, ricca di emozioni in cui ho respirato la gioia dello stare insieme, in semplicità. Se sono riuscita a vivere pienamente la celebrazione del patto è grazie anche alle settimane precedenti, dove mi sono concentrata assieme a Chiara, Sr. Cristina e Andrea nella preparazione del libretto.
Dalla condivisione delle nostre esperienze è nata la frase che ha dato il titolo alla celebrazione: ”Il mio cuore bisognoso d’amore ha trovato nell’amore di Gesù il suo centro”. E’ stato importante raccontare agli altri che l’incontro con l’amore misericordioso del Padre mi aveva fatto capire che, nonostante le mie paure e fragilità, anch’io dovevo cercare di amare ogni persona con il Suo stesso Amore. Ho ancora impresse nella testa e nel cuore le parole di Madre Francesca: “La mia anima era in uno stato di amara dolcezza e di dolce amarezza, ma, per quanto forte potesse essere il dolore dei miei peccati, la dolcezza lo travolgeva. Il silenzio solenne che regnava venne allora interrotto da un rumore simile al fruscio delle foglie secche, portate via dal vento d’autunno. Compresi che queste foglie rappresentavano i miei peccati e una voce mi diceva che, attraverso il mio amore per Gesù, i miei peccati mi potevano essere sempre rimessi. Con questo sogno il mio cuore, bisognoso d’amore, è stato infiammato da una specie di amore sensibile verso il divin Salvatore e ha trovato nell’amore di Gesù il suo centro”. Sono state molte le cose che mi hanno dato gioia in quel giorno: aver condiviso con Chiara, Gigi e Giusy la stessa voglia di impegnarmi a “sanare le piaghe dell’umanità povera e sofferente”; la presenza accogliente delle suore, degli associati e degli amici; la presenza di mio marito Francesco che ancora una volta mi ha saputo sorprendere, mettendosi in gioco anche lui. Il momento che mi ha emozionato di più è stato l’abbraccio di Sr. Gianna perché in quell’ abbraccio ho sentito il calore di tutti, in quel momento ho sentito veramente di appartenere alla famiglia delle SFP. Non posso che essere grata al Signore per avermi fatto conoscere le SFP e Madre Francesca, un modello che cercherò di imitare per poter vivere pienamente la mia vocazione cristiana". Cristina - associata sfp
"Il rinnovo del nostro patto ha avuto luogo nel bel mezzo delle celebrazioni per l’8° centenario di Santa Elisabetta, la Patrona del Terz’Ordine Regolare di San Francesco. Sr. Cristina ci ha offerto un’intensa testimonianza del pellegrinaggio da lei affrontato nei luoghi dove la santa è vissuta. L’esempio della Santa è servito da perfetta introduzione ai nuovi patti ed al nostro rinnovo. Sembrava quasi che Sant’Elisabetta si fosse fatta carico di tutte le nostre debolezze davanti a Dio e ci portasse per mano al Suo cospetto, rendendoci degni degli impegni che stavamo per assumere. È stato bello vedere le due nuove “reclute di Madre Francesca” emozionatissime, con la voce tremante e gli occhi pieni di lacrime, ma confessiamo che anche noi abbiamo sentito vibrare le nostre corde vocali all’annuncio della promessa troppo grande, di vivere la nostra vocazione secondo il Vangelo di Gesù.
Il venerdì eravamo quasi certi di non poter affrontare il viaggio a Padova, poiché la nostra bimba aveva accusato forti malesseri intestinali. Sabato mattina, come d’incanto, stava già meglio. Il caso non è mai un vero e proprio caso, il nostro Dio gioca spesso a sorprenderci, scombinando i nostri piani, ma alla fine mette tutti i tasselli al posto giusto e soprattutto al momento giusto. Durante la celebrazione, alle nostre spalle sentivamo forte la preghiera di tutte le Suore e degli associati, ma in particolare ci confortava sapere che c’era anche quella di Sr. Maria, casualmente giunta a Padova per curarsi. Per chi non conosce la nostra storia diciamo solo che Sr. Maria, alcuni anni fa, ha rappresentato un importante punto di riferimento nel nostro cammino francescano. Infine, Sr. Gianna, con il calore della sua autorevole semplicità, ha apposto il suo sigillo sui nostri patti e su tutti i presenti ha effuso l’amore di Madre Francesca". Gigi e Giusy, associatisfp |