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“C’è una musica, una musica una musica nell’aria che si sente fra le foglie se ti fermi ad ascoltarla è la musica dell’anima una musica infinita sta suonando nella testa sta nascendo fra le dita. Sono lacrime e silenzio
sono gioie ed emozioni che si fondono in un coro e poi diventano canzoni è qualcosa che ti spinge a stare in piedi contro il vento a cercare nelle cose spente ancora un nuovo senso.” (Gen Rosso)
Ebbene si! Dal 30 aprile al 2 maggio, qui ad Assisi, abbiamo vissuto una cosa del genere. Si sa, il tam tam della vita quotidiana a volte ci stordisce con una musica che non è proprio nostra. Così, con un gruppo di ragazze, abbiamo provato a comporre i nostri spartiti per poi fare l’esperienza che c’è della buona musica tutta da ascoltare, e questa è nell’anima, ma non è sempre facile sentirla. Ci siamo fatte aiutare da Chiara e Francesco, che hanno scoperto nel corso della loro vita le proprie note seguendo il grande direttore d’Orchestra che è Dio amore. Volete sapere com’è andata a finire? ebbene ascoltate: I giorni giù ad Assisi sono stati proprio un respiro grande...in cui ho ripreso in mano la mia storia...mi sono lasciata curare...e ho iniziato a dire un si! Anche se è difficile da portare avanti... E. Volevo ringraziare tutte voi; ho trascorso dei giorni bellissimi e intensi. Sono ritornata a Roma più serena e più rilassata, non dimenticherò mai i giorni che ho trascorso con voi è stata una magnifica esperienza . Spero che ci sarà un'altra occasione per rivedersi . L.
I giorni ad Assisi?!...una privilegiata occasione di condivisione e fraternità, il nostro stare insieme è stato davvero quel “balsamo che scende sulla barba di Aronne” (salmo 133), il luogo della benedizione di Dio. Un immersione nella profonda presenza di Francesco e Chiara che oggi come ieri è richiamo alla bellezza del vivere con radicalità e coerenza il Vangelo. Una “nuova” conversione, passaggio dall’incapacità di vedere il bene seminato in noi alla possibilità di essere strumenti dell’ Amore, capaci di Dio e della Sua misericordia per noi e per i nostri prossimi. Giorni in cui, come tra le righe di uno spartito, leggi le note di un vita vera scandita dal ritmo della Sua Presenza. M. I giorni passati ad Assisi sono stati per me molto importanti...direi quasi speciali: un punto di partenza per tornare a camminare con grinta! Ed è stato bello condividere con voi le tante carezze e gioie! A. Nei giorni trascorsi ad Assisi ho ricevuto da Dio il dono di ripercorrere i luoghi vissuti da S. Francesco e S. Chiara ed il loro cammino di fede. Alla luce del loro esempio ho ripercorso i passi del mio cammino rendendo grazie a Dio per quanto di bello ha operato e continua instancabilmente ad operare in me. Ho sperimentato il gusto della fraternità che nasce dal condividere in maniera semplice e gioiosa il desiderio di camminare con Dio. Di questi giorni, in modo particolare, conservo il sorriso e la serenità della sorella clarissa incontrata nel Monastero di S. Quirico. La sua testimonianza mia ha aiutato a comprender meglio come qualsiasi forma di vita, anche la più nascosta, se vissuta con Dio può essere un dono per gli altri. C. I doni ricevuti in quei tre intensi giorni sono stati tanti...Prezioso quello dell'amicizia, del sentire che si cammina insieme, magari con passo diverso ma non da soli. E certo prezioso è stato sentire con forza come Dio veramente si prende cura di noi, dei nostri desideri più veri e più belli, e di come li porta a sbocciare, con pazienza e tenacia. Grazie! A. Avete sentito? Di musica buona ce n’è, con poche note si possono fare davvero mille armonie |