E tutto iniziò così . . . un gruppo di ragazzi uniti dalla voglia di aiutare il prossimo, s’incontravano nel pomeriggio nelle fredde aule dell’Istituto, insieme alla prof. e a sr Raffaella, parlando di aiutare, anche solo con un sorriso, persone più sfortunate di noi.
Dopo un anno di incontri, finalmente, arriva il giorno in cui abbiamo preparato le valigie; la nostra meta è Assisi, città bellissima: prati immensi, fiori stupendi, ma soprattutto si sente molto l’esistenza di Dio, attraverso i suoi santi.
Insieme a tanta buona volontà c'impegniamo a far sì che la nostra convivenza sia basata sulla complicità e fratellanza di ognuno di noi.
Durante il giorno dividiamo il lavoro da svolgere: apparecchiare, lavare i piatti, pulire il bagno, cucinare, . . .ragazzi e ragazze, magari non tutti con esperienze “casalinghe”, ma con tanta voglia di dare una mano e, perché no, anche divertendoci!
E poi la casa d'accoglienza: conoscere gli ospiti, ascoltare la storia di ciascuno. . . La gioia che ci ha dato ci ha fatto capire che, aiutando gli altri, anche con piccoli gesti, ci si riempie l'animo di gioia e serenità.
Ragazzi! Queste sono esperienze da fare, tra quelle che lasciano un segno bello e luminoso, importante per sé e per gli altri. Esperienze che ci aiutano a conoscere ed accettare quelli che gli ignoranti chiamano “diversi” o “poveri”, facendoci scoprire che, invece, siamo tutti fratelli.
Un'esperienza che è capitata a noi, di cui siamo fieri e per cui l'unica parola che ci viene in mente è: GRAZIE!
Una frase perché ciascuno di noi condivida l'esperienza vissuta... "Ho compreso, in questa settimana, cosa significa la parola “volontariato”: mettere in gioco me stessa, aiutare, soprattutto, le persone più svantaggiate."
"È stata una settimana istruttiva, divertente e persino stancante . . . a causa delle lunghe camminate. Spero che, una volta a scuola, si rimarrà amici come qui!"
"Ho capito quanto sia importante e impegnativo portare avanti una casa, per molti può sembrare una sciocchezza, ma per me è molto importante."
"Mi ha colpito la visita alla casa d’accoglienza; abbiamo conosciuto, tra gli altri, un bimbo con cui mi sono messo a giocare, che mi ha veramente toccato il cuore."
"Mi ha colpito molto la casa d’accoglienza, conoscere quelle persone sole, ascoltare la storia di ciascuno, giocare con quel bambino . . . è stata una cosa stupenda!"
"Ho imparato a migliorare la mia puntualità e precisione riguardo i compiti assegnatimi e a condividere anche l’impossibile con compagni di scuola."
“Un progetto di vita per ognuno di noi . . . ma qual è il mio?”
“In questa settimana ho scoperto lati del mio carattere che non conoscevo” |