Home page
Dare voce al grido dei più deboli
News
Chi siamo
Associati
Servizi con i poveri
FcP Onlus
Mondo Giovani
Fidanzati e coppie
Giustizia Pace Ecologia
Intenzioni di preghiera
Festa amici
Galleria foto e video
Contatti
Link correlati
Eccomi... ti voglio incontrare PDF Stampa E-mail
lunedì 25 giugno 2007

Qualche giorno fa Sr. Maria Grazia è ritornata a Biancavilla per ritrovare alcuni giovani che aveva incontrato nella missione che si è svolta a marzo. E’ stata una vera gioia potersi rivedere dopo un po’ di tempo e ricordare insieme tutti i momenti belli vissuti insieme. Ecco l'esperienza di R. di quei giorni condivisi.

Dal 4 al 18 marzo 2007 i giovani di Biancavilla hanno trascorso giorni molto particolari, giorni di Missione, durante i quali il Signore si è rivelato nella sua onnipotenza e nel suo grande Amore e ha svelato il Suo volto di Padre a tutti coloro che hanno spalancato il loro cuore.
Il paese è stato letteralmente invaso da circa 80 missionari, laici e religiosi, che con la loro gioia, semplicità, umiltà e disponibilità hanno annunciato la Parola a una moltitudine di giovani che ogni giorno, seguendo un programma molto ricco, si ritrovavano nei luoghi di incontro: le parrocchie, la tenda posta nella piazza principale e la basilica per la celebrazione eucaristica delle 21. E non solo… il Signore è passato anche tra i tavoli dei pub, nelle scuole e in tutti i luoghi di ritrovo.

Tra quei giovani c’ero anche io.
Facendo parte di un gruppo parrocchiale, già a settembre avevo ricevuto l’invito del parroco a diventare “PassalaParola”, il compito era quello di bussare alle porte per invitare i giovani e portare loro il programma della missione.

Image Inizialmente ero un po’ titubante, non ero molto fiduciosa, pur sapendo che sarebbe stato un momento di forte Annuncio della Parola, pensavo che sarebbe stata una cosa troppo difficile da realizzare, troppo impegnativa per il mio paese.

Passano i mesi e finalmente arrivano i tanto attesi giorni della missione; tutte le mie aspettative sono state ampiamente superate, effettivamente avevo tralasciato un particolare fondamentale: sarebbe stato il Signore e lo Spirito Santo ad agire attraverso l’operato dei missionari e di tutti coloro che si sono mobilitati a livello organizzativo.

I brani del Vangelo che ci hanno accompagnati sono stati quello dell’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Sicar e quello con Zaccheo. È stato un periodo di grande grazia per la mia vita, un’esperienza molto intensa di gioia, comunione, amicizia ma soprattutto di incontro con il Signore.

Stavo attraversando un periodo buio; dopo aver affrontato diverse situazioni difficili mi sentivo come spenta, non riuscivo a vedere uno spiraglio di luce per il futuro e mi rivolgevo al Signore nella preghiera affinché potesse essere quella “lampada ai miei passi”.

Le catechesi dei missionari mi hanno aiutata a far chiarezza dentro me e spalancando il mio cuore al Signore, ho ritrovato la serenità, la gioia, la tranquillità d’animo che sembravano essersi assopiti in me.

Dio, che conosce ognuno personalmente e nel profondo, si è manifestato nella profondità del suo Amore, mi ha chiesto quel “Dammi da bere” per permettermi di incontrarLo.

Image Era questo che da un po’ mi turbava: l’essere presa da tante cose, eventi, problemi e fatti prettamente esteriori che mi allontanavano dall’Essenza e dall’Essenziale. La missione mi ha aiutata a creare le condizioni per rivedere la mia vita e per incontrare il Signore…è stato come il sicomoro per Zaccheo: una sfida nei confronti della folla e un modo per dire al Signore: “Eccomi, ti voglio incontrare, trasforma la mia vita e riempila del tuo Amore”.

In quei giorni sentivo il bisogno e l’importanza di dedicarmi a Lui, ho capito che solo Lui basta, ero come una spugna, pronta ad assorbire tutto quello che mi circondava.
A volte mi sentivo come “in un’altra dimensione”, chi mi stava attorno mi vedeva strana, alcuni mi accusavano di essermi isolata…ma non capivano…qualcuno invece solo con un sorriso mi ha fatto capire che stava vivendo, come me, un momento stupendo.

Finita la missione non è stato semplice rientrare negli schemi della vita ordinaria e dopo l’evento straordinario che avevo vissuto non potevo e non dovevo rimanere come prima. Qualcosa in me era accaduto e per questo mi sto impegnando per cercare di essere coerente nelle mie scelte e nel modo di vivere, ma non è semplice, le tentazioni sono tante e per questo prego il Signore affinché mi sostenga sempre e affinché possa essere una testimone credibile prima di tutto in famiglia e negli ambienti che frequento e poi con tutte le persone che incontro. Non mi resta che dire …GRAZIE SIGNORE!!!

R.

 
< Prec.   Pros. >
© 2012 Suore Francescane dei Poveri - Area Italiana
Largo Berchet, 2 - 00152 ROMA