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Ormai da 28 anni in tutta Italia molti giovani, alla fine di luglio, si metto in cammino a piedi per raggiungere Assisi. Appuntamento per tutti il 2 agosto, festa del Perdono, giorno particolarmente caro per quanti si ritrovano a camminare sulle orme di Francesco di Assisi. La marcia è un pellegrinaggio in cui condivisione, essenzialità, cammino, preghiera e gioia diventano gli “ingredienti segreti” per rendere indimenticabile questa esperienza. "Il cammino si fa incontro", questo il tema che quest’anno abbiamo affrontato accostando la figura di san Pietro, un uomo che nonostante le sue fragilità è divenuto roccia in Cristo.
Un dono speciale per noi è stato la possibilità di ascoltare una grande testimone: Rita Borsellino. Attraverso la sua esperienza abbiamo toccato con mano una Sicilia piagata, ma Rita ci ha aiutati a vedere come, ciò che alle volte può sembrare tanto fragile, ha in sè delle grandi potenzialità. Lei ha dato il “LA” al nostro pellegrinaggio da Gangi (PA) a piedi verso Cefalù (PA), dalla montagna allo splendido mare siciliano!
“Il Signore mi ha fatto un grande dono: l'esperienza della marcia. Apparentemente, anziché un dono sembrerebbe un castigo.... tante ore di cammino, sotto un sole cocente, risvegli traumatici, docce flash, piedi stanchi..... e poi incessanti file. Non sembrerebbe un regalo...invece lo è!! Sì...è proprio un dono...anzi tanti doni: sperimentare l'amore dei fratelli e di Dio, gioire di piccoli momenti vissuti insieme, ammirare la bellezza della vita, cogliere il bene che c'è in se stessi e negli altri. E oltre al dono vi è anche un invito: quello ad incontrarLo e poi seguirLo, come lampada che guida i nostri passi. Sarebbe illogico camminare nel buio, potremmo perderci, smarrire la strada, rimanere da soli. Ma Egli, come un padre, non ci lascia mai soli, anche quando stiamo per cadere, ci risolleva, ci consola e ci perdona. E' il Perdono, la grazia più grande, il sublime miracolo, che avviene tutte le volte in cui ci riconciliamo con Lui, e che è avvenuto il 2 agosto alla Porziuncola. Una gioia indescrivibile ha travolto i nostri cuori sentendosi amati dal Dio misericordioso. E' un'esperienza faticosa, quella della marcia, ma al tempo stesso un'esperienza che ti rigenera, ti dà una nuova vita. Ti invita a vivere nell'essenziale, con l'essenziale, e per l'Essenziale!” –Daniela-
Cosa possiamo desiderare di più? Allora zaino in spalla e....in marcia! |