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"Quella che sprecava il profumo" |
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lunedì 14 maggio 2007 |
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Dopo l’esperienza di servizio e preghiera è nata in noi la voglia di non perderci di vista e di continuare a concretizzare le cose che l’esperienza ci ha insegnato.
Abbiamo colto così la possibilità di poterci rincontrare a Messina, in comunità dalle suore, e il 28 e 29 aprile ci siamo rivisti con grande gioia ed emozione. Oltre al gruppetto che aveva partecipato all’esperienza di Padova si sono uniti a noi altri due ragazzi provenienti da Castelbuono.
Con la semplicità e la familiarità che è propria delle nostre suore ci si siamo concessi momenti di fraternità insieme ed abbiamo pregato. Seguendo l’esempio di San Francesco abbiamo lodato Dio per la Creazione, ringraziando per il sole, per la luna, per le stelle, per l’acqua…
Per me è stato bello capire che «non son più solo, ma sono parte di una immensa vita!». E allora ho sentito nascere in me il desiderio di ringraziare il mio Abbà per tutte le volte in cui – anche recentemente – nei momenti difficili mi ha preso per mano!!
La domenica ci siamo trasferiti in riva del mare, un luogo stupendo per pregare Dio e porsi in ascolto della sua Parola.
Lì abbiamo meditato il brano della donna di Betania. A me è saltato subito agli occhi la generosità di questa donna! Giuda, presente alla cena, calcola esattamente il prezzo del profumo; ma invece di lodare la delicatezza della donna, si abbandona alla mormorazione: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?».
Ci siamo poi divisi in gruppetti per condividere le nostre riflessioni. Lo spreco della donna di Betania ci ha aiutato a vedere ciò che gli altri non vedono; la sua stima e il suo affetto per Gesù ci hanno fatto capire ciò che davvero è importante: saper riconoscere il Signore come l’Unico che ci salva, ma anche come il Povero per eccellenza.
A noi, come questa donna senza nome, viene richiesto un dono senza ritorno, assoluto, esclusivo. Certi che ogni atto di amore per Gesù dura in eterno, così come è scritto nel Vangelo: «Ovunque sarà annunciato il vangelo sarà ricordato questo gesto…».
M.  |