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“Zaccheo, scendi subito da quella pianta, perché mi devo fermare a casa tua…” Quante volte abbiamo ascoltato il brano di Zaccheo? Non so voi, ma io almeno mille! E ancora adesso quando lo riascolto, ho la sensazione che ci sia qualcosa che mi sfugge. Penso sia per questo che il Grande Capo, mi abbia voluta nei giorni dal 9 al 25 settembre, alla Missione Giovani di Crema, insieme ad una sessantina di altri frati, suore e giovani missionari. Come in ogni “missione-giovani” che si rispetti, gli incontri si sono svolti nei luoghi più svariati, dalla chiesa al pub, dalle scuole alle case, dai giardinetti, alla…strada! Ed è qui che personalmente ho fatto gli incontri più belli! Uno tra tanti con tre ragazzi - Francesco, Andrea e Adriano - i quali vedendomi passare davanti casa loro, con un’ altra suora missionaria, ci chiedono: “ma voi chi siete?!?” Se penso che volevo tirare dritta, un po’ perché già tardi, un po’ perché non sapevo come attaccare bottone…ma ecco che invece ci hanno pensato loro a ricordarci il motivo per cui eravamo lì. E il ghiaccio si è rotto, superato l’imbarazzo.
Siamo state addirittura invitate a salire a casa, e incontrare le loro famiglie! Un quadretto indimenticabile, una pagina di Vangelo che ha preso vita grazie a tre ragazzi, che ci hanno chiesto di scendere dai nostri schemi, pregiudizi, fretta, per stare accanto a loro, come vecchi amici che si attendevano da un pezzo! “Zaccheo, scendi subito che mi devo fermare a casa tua!” Che voglia di casa, che voglia di fare famiglia, per raccontarsi la strada percorsa fino ad ora! Eccoci discepoli di un Dio che non esita a fermarsi ed entrare nelle case più svariate ed improbabili. Eccoci casa l’uno per l’altro, anche se solo per un istante, che ha però il gusto e la forza del “per sempre”.
Sr. Jenny, sfp |