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Un Capodanno diverso questo, segnato dalla condivisione, dallo stupore per un Dio che si fa bambino, dal cammino dietro a una stella e da una gioia semplice. Le ore passate nella casa di accoglienza "casa Giacinta", nel centro di Roma, aspettando la mezzanotte in compagnia di Elio, Wilma, Marianna, Giovanni e tanti altri hanno reso più preziose e ricche le nostre vite. Le loro storie, segnate dalla fatica, si sono intrecciate con le nostre. Ed è stato proprio in questo intreccio che, dopo tante parole e provocazioni, abbiamo potuto ascoltare, vedere e toccare Dio con mano!
Non abbiamo fatto altro che metterci in ascolto dalla Parola e tutto è arrivato come un dono! Così ho scoperto, all'interno di una semplice preghiera, di essere graziosa ai suoi occhi... preziosa quanto una perla! Ho scoperto che ho molto da offrire e da lasciare ai piedi di quella mangiatoia: la vita, le potenzialità, la gioia ma anche le ferite e la fatica. Sull'esempio dei Magi ci siamo messi in cammino guidati da un "Bagliore di Luce Nuova" e la sorpresa più grande è stato scoprire che ne è valsa la pena di camminare così tanto, perchè l'Amore si è fatto carne, respiro, cuore palpitante! Arianna
Quello che mi ha colpito di questo viaggio è l'essermi sentita a casa, questa volta sono stata in questo luogo con tutta me stessa senza parti mancanti. Il puzzle era completo. Lì a Casetta Nova. Lì a Casa Giacinta. Lì dove mi sono sentita parte di una grande famiglia. L'ho incontrato nei volti delle suore e dei ragazzi che hanno condiviso insieme a me questo percorso. L'ho incontrato nel volto di tutte le persone che ci hanno accolto il 31 sera con una gioia e una semplicità disarmante. E’ stata una serata bella perché mi ha lasciato dentro la gioia di vedere quanto sia semplice amare, senza sovrastrutture, senza domande, senza voler cambiare l'altro, senza pretese. Eva
"Bagliori di luce" è stato per me NATALE...ho sentito nascere Gesù, l'ho abbracciato e coccolato, ho provato per Lui tutto l'amore che si può provare per un bambino, aggiungi che questo Bambino è Dio, ed un desiderio profondo ha invaso la mia anima: non ferire questo bimbo, non fargli del male, non peccare. Vivere il Capodanno insieme a voi è stato per me la realizzazione di un sogno, tra candeline accese, musica, sobrietà e gente di tutta Italia (a me sconosciuta fino a qualche giorno prima) è stato per me il più bel capodanno…per non parlare della continuazione a casa Giacinta, non sarei più voluta andare via da quella casa così varia, così colorata, così ricca di anime belle ed accoglienti. Dara Dopo quest’esperienza sento il mio cuore come uno strumento, come una fisarmonica suonata da Dio: c’è tanta luce da offrire, tanta musica da far ascoltare; ci sono anche spazi vuoti da riempire con l’aria donata dagli altri; poi ci sono tasti bianchi e tasti neri, che rappresentano le gioie e le difficoltà della vita. Tutti gli elementi sono ugualmente necessari per creare un’armoniosa canzone: la stella cometa, pur essendo a volte invisibile, brilla per ognuno di noi sempre. Anna Quello che porto con me da quest’esperienza è il dono di credere sempre aldilà di ogni ostacolo...di non temere di fare scelte sbagliate e di migliorare alcuni atteggiamenti indisponenti del mio carattere e delle mie cattive abitudini. Perciò vedo questo Dio fatto bambino in Gesù come una fonte nuova in cui attingere più umiltà e costanza nelle piccole cose quotidiane. Angela
“Lampada sui miei passi…luce sul mio cammino..” Questa frase racchiude perfettamente quella che è stata la mia esperienza, è stato bello essere illuminata da una nuova luce, aver scoperto Dio da un diverso lato, un Dio debole, che soffre, che soffre per noi. Ricomincio il mio cammino seguendo la stella, con delle persone accanto a me a cui posso chiedere aiuto. Salvina
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