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“Cari giovani, abbiate la santa ostinazione di essere santi, come Egli è santo” (Giovanni Paolo II) E’ proprio quello che abbiamo cercato di vivere in questi giorni: rispondere alla chiamata di Dio che ci invita ad essere santi. Vi chiederete: e come facciamo? 
La risposta è: mehh…. 1946! A parte gli scherzi, vivendo questa esperienza, che aveva come protagonista il nostro amato Giovanni Paolo II, abbiamo capito che basta veramente poco per avvicinarci alla santità di cui lui ci ha molto parlato.
Lo slogan che ci ha accompagnati, in lungo e in largo per le strade di Roma, è stato “SANTI SUBITO”, proprio ad indicare l’impegno preso e che cercheremo di portare avanti, tornati a casa.
Alle intense emozioni provate durante la veglia e la celebrazione della domenica, nelle quali abbiamo fortemente percepito la presenza di Giovanni Paolo II in mezzo a noi, vanno aggiunti divertentissimi momenti trascorsi insieme, le canzoni urlate a squarciagola e le risate durante i vari momenti della giornata… e della notte!
Della vita di Carol Woityla abbiamo imparato “l’importantissima” data in cui è stato ordinato sacerdote…1946, ma soprattutto abbiamo imparato l’importanza dell’amare nel tempo presente:
“Amare adesso, non sognare il futuro ma cogliere l’istante presente. Amare adesso, come sono, e non come sogno di essere” (GPII)
Ecco il nostro “grazie” per quanto vissuto: “Grazie per” - Per le testimonianze viventi del Tuo amore, che mi hai concesso di incontrare S. - Per la fede di tanta gente C. - Perché mi hai permesso di emozionarmi di nuovo e per il dono della fiducia e della speranza S. - Per aver potuto trascorrere questa esperienza insieme con altre persone S. - Perché con te, ho la speranza di trovare sempre in me il significato del vero amore G. - Gesù mi hai offerto la possibilità di “respirare” un po’ di santità, grazie perché non ti stanchi mai di venirmi incontro M. L. - Per avermi donato la possibilità di respirare sempre più la tua presenza D. - Per avermi insegnato a non avere paura F. - Grazie Gesù anticipatamente perché so già che non mi abbandonerai mai P. - Per avermi dato la possibilità di vivere, con la nostra presenza, questo speciale evento M. - Per il dono di Giovanni Paolo II padre amorevole, grande esempio di virtù e di fede M. G. - Per aver trascorso giornate piene di luce, gioia, fratellanza e amore C. - Per Giovanni Paolo II, che ha vissuto da Santo nella semplicità e nell’umiltà del suo essere servo. Grazie a lui oggi siamo qui, insieme, per cercare di capire cosa vuol dire essere santi e per provare ad esserlo nella concretezza della nostra quotidianità V. - per il dono che Giovanni Paolo II è stato per la Chiesa. Egli ha reso più accessibile al mondo la fede e quindi, anche a me M. C.
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