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Dio sceglie la marginalità |
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mercoledì 07 novembre 2007 |
“Dio sceglie la marginalità per abitare fra gli uomini” è lo slogan dell’Agorà dei giovani, testimoniato durante la veglia di preghiera con il Santo Padre a Loreto.
Abitare le periferie è quello che è accaduto dal 26 al 30 settembre ad Afragola . Insieme con la Gifra della Provincia dei Frati Minori di Napoli abbiamo “invaso” il quartiere delle Salicelle, alla periferia di Napoli.
Gli strumenti dell’annuncio sono stati la semplicità, la preghiera, la gioia di osare l’amore. Siamo stati nelle scuole, per le strade, nelle case con il solo intento di farci spazio vuoto per rendere visibile la presenza di Dio che abita in ogni luogo e in ogni storia umana. La forza della fraternità costruita con i circa 60 giovani missionari ha portato per i vicoli del quartiere una ventata di freschezza, di condivisione.
Abbiamo sperimentato l’accoglienza di gente che fatica per vivere dignitosamente, che è posta ai margini della società, abbiamo accolto dolori e speranze che sono saliti a Dio come incenso durante i momenti di adorazione eucaristica quotidiana.
Soprattutto, negli occhi dei bambini abbiamo letto la voglia di vivere che supera ogni difficoltà e ogni pregiudizio. Nei giochi e nelle preghiere i più piccoli si sono lasciati coinvolgere, ed anche se spesso si allontanavano spinti da una certa irrequietezza subito dopo, con nostra grande sorpresa, facevano ritorno come se qualcosa di inafferrabile e di bello li attraesse.
Come francescane dei poveri ci siamo sentite in pieno carisma nel desiderio di dire ad ognuno l’amore provvidente del Padre, nell’essere vicine a quanti quotidianamente sperimentano l’esclusione e l’emarginazione. Ci siamo sentite povere fra poveri e abbiamo visto la potenza di un annuncio portato insieme coi giovani francescani che con il solo loro essere dicono che Dio continua a stare dalla parte dei più deboli.
E mentre per le strade del Myanmar i bonzi facevano la loro marcia silenziosa per la giustizia e per la pace, noi per le strade delle periferie italiane abbiamo cercato di testimoniare che si può ancora credere, sperare e lottare per una vita dignitosa e solidale. La conferma ci è arrivata dal vangelo di quella domenica (Lc 16,19-31), che spinge a considerare le necessità del povero Lazzaro e a prendere posizione in suo favore adesso e non domani!
Sr. Marina e Sr. Francesca, sfp |