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Hai mutato il mio lamento in danza… PDF Stampa E-mail
giovedì 24 febbraio 2011

ImageA Casetta Nova c’è innanzitutto casa, spazio di preghiera, tempo di lavoro, dimensione di incontro, terra da coltivare, in una parola un movimento che si fa…danza! Si è visto con gli occhi, ascoltato con le orecchie, toccato con le mani questo Dio che si fa carne nell’uomo e nella donna, e che sussurra loro quell’antica ma sempre nuova domanda: dove sei? Due semplici parole che prendono per mano la storia di ogni creatura, le sue paure e gioie, le esultanze e insicurezze. Un passo dopo l’altro che va a comporre la danza della vita. Protagonisti di un luminosissimo sabato mattina di febbraio una trentina tra ragazzi, ragazze, e consacrati che accettano di dare corpo alla Parola. Di seguito un assaggio di quanto qualcuno di loro ha piacere di condividere con te:

ImageIl "Dove sei?" per me è stato: "Dov'è il centro della tua vita? Il tuo cuore dove sta?". Durante il momento di espressività corporea, dai movimenti del mio corpo sentivo venir fuori la mia insicurezza che pian piano veniva accolta da chi mi stava a guardare.
Ora il Signore mi pone "sul suolo" di me stesso e mi incita a camminare insieme a Lui, per soddisfare questo bisogno di liberazione che ho dentro. G.

Mi sono trovata di fronte due argomenti "tosti": chi sei e dove sei? proprio io che volevo risposte e non domande! Mi sono fidata delle suorine e ho lasciato che l'invocazione allo Spirito mi svegliasse dal mio torpore. Il contatto con me stessa, la relazione con gli altri, la solitudine e la condivisione mi hanno "contestualizzata" a me stessa.
Ho sperimentato il dono, fatto e ricevuto, la gratuità.
M. E.

ImageIl tema della giornata mi ha portato a pensare alla differenza tra i generi maschile e femminile e anche alla bellezza che scaturisce dall'incontro tra le diversità. A.

Arrivato il sabato vincendo la classica pigrizia del weekend, mi sono trovato in 1 ambiente che mi ha fatto profondamente riflettere sul modo con cui mi relaziono con gli altri. Spesso si pensa unicamente alla proprie esigenze, non curandosi di quelle degli altri o tentando di ricondurle alle proprie. F.

La mattina di preghiera mi ha fatto riflettere molto sull'importanza delle relazioni con gli altri, in particolare della relazione uomo-donna. Le relazioni sono occasione di dono e di scambio, ci arricchiscono e ci rendono felici, ma dobbiamo fare molta attenzione quando interagiamo con gli altri, perché spesso può succedere di essere fraintesi, di far soffrire gli altri o di non essere capiti.
M.

La parola e riportarla in una danza mi ha fatta essere presente davanti a Dio nella mia interezza, non solo testa ma anche cuore, gambe, mani … corpo, donna. M.

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