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In viaggio alla ricerca del mio ritratto |
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mercoledì 09 gennaio 2008 |
Tre giorni alla ricerca del proprio ritratto possono bastare? A sentire i ragazzi che vi hanno partecipato NO! E siamo d’accordo anche noi! Siamo certe però che la miccia accesa può continuare ad ardere nel quotidiano: il gusto di togliersi le maschere per incontrare ed ascoltare chi siamo davvero e chi sono gli altri. I giorni trascorsi dal 7 al 9 dicembre a Vermicino con circa 20 giovani provenienti da Manfredonia, Messina, Roma, Genova e Padova ci convincono che vale la pena investire le nostre energie per ascoltare il Vangelo e farci dire la Verità da Gesù sulla nostra identità. La parabola dei talenti ci ha spronato a scoprire i nostri doni e a metterli in circolo attraverso mille modi: il teatro, la preghiera, la danza, l’ascolto, la musica, l’amicizia, il servizio reciproco… Ciascuno di noi è tornato a casa più ricco e con la voglia di continuare ad investire in modo più autentico e generoso!!!!!!
I ragazzi ci raccontano la loro esperienza:
• Questi tre giorni sono stati importanti per me perché sono riuscita a superare le mie paure legate alla timidezza.
• Ho imparato che non c’è bisogno di avere grandi doni per essere felice, ma basta una semplice piccola cosa per farti gioire.
• “Secondo le sue capacità”: è questa la frase del vangelo che mi porterò a casa…Il Signore mi conosce, sa chi sono e conosce le mie debolezze.. quindi perchè chiedere sempre all’altro?E’ arrivato il momento di dire basta, di ringraziare e cominciare a ricambiare questi infiniti regali.
• Porterò con me più frasi e forti messaggi: 1) Libero è solo chi ama. 2) Non dobbiamo aver paura di fare ciò che vorremmo, non limitiamoci di osare o di dare per paura di confronti e giudizi. 3) La morte esiste, è vero! Ma il fatto di pensarci serve solo per capire che di vita ce ne è una sola e per questo dobbiamo vivercela al massimo. 4) Non facciamo in modo che la nostra persona venga avvolta da una pellicola. Restiamo aperti sempre, in modo da riempirci “sempre più” dando e ricevendo! 5)Sfruttiamo i nostri talenti. Tenerli nascosti non serve né a noi, né a chi ci sta intorno; si rischierebbe solo di non fare conoscere noi stessi per quello che siamo davvero!
 • In questi due giorni ho scoperto di avere dei talenti: saper ascoltare, essere gentile e aiutare chi si trova in difficoltà con sé stesso. Naturalmente non posso sapere di preciso quanti talenti ho, ma perlomeno ho capito che nel mondo c’è bisogno di una persona come me perché non siamo tutti gli stessi; le qualità cambiano ed ecco che, se queste capacità si fanno fruttare, il mondo prende colore ed inizia la vera vita, quella che vuole Gesù. Una cosa bella è scoprire i talenti degli altri. In questi tre giorni bene o male ho capito qualche cosa di ognuno, che sia dolcezza, semplicità, far ridere, comprensione…
• Ogni istante che passa mentre siamo tutti insieme è un attimo importante ed indimenticabile, che ciascuno di noi custodirà gelosamente nel cassetto del cuore. La cosa più bella è che, dopo esserci conosciuti e aver condiviso tutto insieme, questo cassetto del cuore lo abbiamo lasciato aperto in maniera tale che ciascuno di noi potesse posare il proprio talento nel cuore di qualcun altro.
• Come l’anno scorso questa esperienza lascia un segno. Questa volta sono venuta in cerca di un po’ di pace interiore dopo un periodo di forti tensioni. E sarà questa tranquillità che mi porto dentro da domani , spero per molto. |