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Anche quest’anno ci siamo rese conto che la raccolta delle olive è stato solo un pretesto per fare famiglia, sì faticando, lavorando, ma soprattutto costruendo la vita insieme. Come papà Gianni ha sottolineato a mo di battuta ”Se le suore avessero una fede grande come un granello di senapa, direbbero a queste olive: Gettatevi direttamente nelle cassette o trasformatevi direttamente in olio …” ma per fortuna poteri magici non ne abbiamo!! La forza sta invece in altro…
Diamo dunque la parola al vero segreto, alle vere protagoniste dell’avventura… che non sono le suore, nemmeno le olive, ma tutte le perone, circa una ventina, che si sono prodigate per questa causa: - Irene, impressioni a caldo su questa sfacchinata? - Mi è sempre piaciuto il lavoro manuale, ancora di più se dei campi, perché mi libera completamente la mente di tanti pensieri, preoccupazioni, tensioni che tante volte non mi permettono di vivere le cose in modo sereno. Con la mente libera, il cuore è più accessibile, può essere raggiunto con più facilità. Penso questo sia stato un dei motivi per cui mi sono gustata così profondamente il clima familiare, i momenti di condivisione, la preghiera ed il lavoro di quei giorni.
- Grazie Irene, interessante l’associazione lavoro e mente libera!!! e a te Tiziana, cosa ti ha spinta a prender parte di un lavoro così impegnativo? - A Casetta Nova si torna sempre volentieri non solo per l'affetto che ci lega a alle suore, ma anche per la serenità che si respira e per i rapporti che si solidificano. Durante la raccolta delle olive si lavora con giovani che non si conoscevano prima, ma tutti pieni di allegria, che hanno voglia di condividere e di dare una mano. È stato un bel fine settimana ricco di rapporti umani, pieno di sorrisi ricevuti e dati, pieno di quel calore che nel quotidiano non si riesce a trovare. - Tiziana, hai puntato anche tu l’accento sul clima di fraternità che si è creato, è stato così anche per te Arianna?
- Guarda, sono scesa per rispondere ad un invito, ad una richiesta d'aiuto, per donare un po’ del mio tempo e entusiasmo... e sono invece ripartita con un bagaglio ricco di volti nuovi, incontri attesi, relazioni preziose e, aggiungerei, con qualche "ferita" da albero d'olivo! grazie a tutti, piccoli e grandi. - Eh sì, ringrazi anche i piccoli, perché infatti con noi c’era anche Alberto! - E a te Alberto, che hai quattro anni e sei stato la gioia di questi giorni, che cosa ti è piaciuto di più? - Mi sono piaciute le olive, ma di più arrampicarmi sugli alberi e giocare!
Grazie davvero a tutti per aver colto, come dice Elena, una bella (e faticosa) scusa per stare insieme e condividere qualcosa di più importante, ovvero il sogno di far crescere la famiglia tra noi!!! |