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La terza tappa dei nostri week end vocazionali ci ha visto insieme a contemplare e rivivere con profondità il triduo pasquale, interrogandoci sulla luce che questo grande Mistero d’Amore getta sulla vita consacrata. Una chiamata, fra le altre, nella Chiesa e nella storia a scegliere Gesù come Unico Bene e l’umanità intera come la famiglia a cui appartenere e per cui spendere le proprie energie.
Entriamo in punta di piedi nel dono che queste ragazze ci hanno comunicato:
"...Noi non saremmo abbastanza capaci di lodarti, Signore nostro Dio né benedire il tuo nome, o nostro Re, per una sola delle migliaia di migliaia di miriadi di benevolenze, di segni e di prodigi che hai operato con noi..." Ecco, quel che ho nel cuore: è "solo" un immenso grazie, perché il Signore mi ha dato di accorgermi di alcuni dei suoi prodigi, di cui uno grande è stato questo triduo passato a Vermicino, per il semplice fatto di essermi sentita a casa, accolta come in famiglia, e senza per questo sentirmi "incastrata" ma sempre e prima di tutto libera. E’ banale come prodigio? Io non lo so, però è un qualcosa per cui ho dovuto lottare e insistere, e per me il "sentirsi a casa" e libera è veramente importante, è quel che mi fa capire se sto dando retta al Signore o se sto facendo di testa mia. Alice
Triduo pasquale, cioè riunioni con i chierichetti: turibolo, navicella, cero, campanelli… no, aspettate un attimo, quest’anno non è andata proprio così. Infatti, trovato un bravissimo sostituto, ho fatto la valigia e sono partita per Frascati, per vivere questi giorni così importanti in modo diverso dal solito. Quale giorno migliore, il Giovedì santo, per parlare di servizio? Ma quanto siamo disposti noi a farci lavare i piedi? Forse è più facile fare come Pietro che cerca di opporsi ad un gesto così strano, così insolito e fuori dagli schemi che, come spesso accade, Gesù compie. Servizio di ogni genere e di ogni tipo che ognuno di noi è chiamato a compiere lì dove vive la sua quotidianità, spesso insieme a persone che non si è scelto, ma che il Signore ci ha messo accanto. Francesca In questi giorni la bellezza della Parola di Dio, la ricchezza della liturgia, le catechesi ed i momenti di preghiera sono stati strumenti importantissimi per poter vivere in pienezza questo triduo. Giovedì è stato forte per me comprendere che il Signore non soltanto ci chiede di servire ed amare i fratelli, ma ci dona continuamente nei piccoli gesti della vita quotidiana occasioni per render concreta la sua Parola e tangibile il suo Amore. Il venerdì ripercorrere la Passione mi ha permesso di contemplare la fedeltà incondizionata di Gesù al progetto di Amore del Padre. Il sabato è stato infine il giorno del silenzio e dell’attesa del compimento della pasqua. Cinzia |