Arrivata a Frascati in un piovoso sabato pomeriggio, volevo solo avere la possibilità di passare due giorni con una carissima amica, dimenticandomi per un po' di tutte quelle piccole ferite che avevo dentro e che non avevo voglia di affrontare.
Ma, proprio mentre tu cerchi di alzare un muro, Dio ti viene a cercare: l'incontro con Anna, la mamma di Samuele, è stato decisivo! In questa donna sterile che piangeva e non mangiava, che non sapeva più neanche riconoscere l'amore del marito, mi sembrava proprio di rivedere me. Al contrario di Anna, io non avevo più il coraggio o la voglia di chiedere: tanto delusa da non saper più chiedere a Dio, credere al suo amore. Quella domanda: "Perché piangi?" risuonava nella mia mente, nel mio cuore... l’ho sentita rivolta a me. Non sono riuscita più a nascondermi, ho abbassato il muro ed ho vuotato il sacco; ho gridato le mie fragilità, le mie sterilità, i motivi del mio pianto, con la consapevolezza di essere ascoltata e amata, accolta e benedetta. Ho iniziato a vedere i segni dell'amore di Dio, a riconoscerli in ciò che avevo intorno, proprio partendo da ciò che stavo vivendo: così mi sono rialzata, pronta ad andare per la mia strada.
Sono così passata dal "perché piangi?" al "perché esulta il tuo cuore?": ringraziavo il Signore dei tanti doni, ma soprattutto di aver sanato il mio sguardo...in effetti niente era cambiato apparentemente nella mia vita, ma era cambiato lo sguardo con cui la guardavo. Il laboratorio di espressione corporea è servito a completare l'esperienza appena vissuta durante la lectio e la meditazione, a renderla più "concreta". Farsi guidare ad occhi chiusi da un altro, affidarsi a lui e, in questo affidarsi, incontrare altri, per riscoprire la bellezza e l'importanza dell' incontro e far diventare questo incontro una danza che a volte è giocosa, altre volte è più intima, più intensa...così come succede negli incontri che ogni giorno segnano il nostro cammino.
Ho avuto sì il dono prezioso di poter passare tanto tempo con la mia amica, ma mi è stato dato molto altro: ho incontrato persone speciali, tanti volti, tanti sorrisi, tante storie che mi sono portata a casa, tornando a Brescia. E. |