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Testimonianze

Per la prima volta ho partecipato all’incontro degli amici delle Suore Francescane dei Poveri provenienti da diverse regioni d’Italia. Sono stati giorni vissuti intensamente, con lo spirito di fraternità e di condivisione. Eravamo molti, volti sconosciuti, dialetti diversi, ma tutti legati dal Carisma di M. Francesca formavamo un’unica famiglia.
ImageI lavori di gruppo ci hanno permesso di raccontarci le nostre esperienze e di approfondire alcuni aspetti comuni.
In questo periodo che tanto si parla di nomadi e di zingari in maniera negativa, è stata molto significativa l’esperienza raccontata da Don Piero (un sacerdote che vive da più di 30 anni nei campi rom) che ha condiviso con noi come queste persone vivono nei campi delle nostre città, sottolineando sia gli aspetti positivi che negativi.
La riflessione di sr. Gianna e l’esperienza di alcuni amici ha rafforzato in me la consapevolezza e la certezza che con l’amore, la condivisione, la tolleranza, il lavoro e l’impegno di tutti, ciascuno per la propria parte, si può costruire davvero una migliore società. Per questo anch’io voglio impegnarmi!
Sebastiano

 
I due giorni vissuti a Frascati sono stati per noi molto belli ed intensi. Innanzitutto abbiamo vissuto un’esperienza di famiglia, di una grande famiglia allargata. Ci siamo sentiti accolti e voluti bene anche se ci conoscevamo poco. Ci ha colpito l’attenzione mostrata per M., il ragazzo che abbiamo in affido. Lui, sapendo che partivamo, aveva espresso il desiderio di andare a Roma. Per noi non sarebbe stato facile visto che volevamo partecipare a tutti gli incontri. Ne avevamo parlato con sr. Laura che ha proposto ad un volontario di accompagnare M, a Roma e così il sabato vi sono andati, restando fino al primo pomeriggio. ImageM. oltre ad avere visto esaudito un suo grande desiderio, ha capito che ci sono giovani che sono disponibili per gli altri, che “non vengono dalla luna” ma sono come lui.
Per noi, come coppia, Frascati è stata l’occasione per sentirci comunità nello stare insieme, nel pregare, nella celebrazione di domenica.
Ci hanno anche molto interessati i due incontri di venerdì e sabato mattina. La relazione di sr. Gianna su Madre Francesca ci ha aiutato a capire che ognuno di noi non deve aspettare che siano altri ad impegnarsi ma dobbiamo essere noi ad impegnarci per primi. Inoltre la relazione ci ha fatto nascere la voglia di saperne di più sulla vita di questa donna così determinata sulla scelta fatta e sulla risposta che continuamente sentiva di dover dare alla chiamata del Signore.
La relazione del venerdì di don Piero ci ha fatto conoscere un mondo che spesso respingiamo, un mondo fatto da persone “diverse” ed uguali a tutti noi e che dobbiamo imparare ad accettare ed accogliere fra noi.
Siamo arrivati a Frascati a seguito del cammino di un anno con gli amici delle suore adesso pensiamo di “associarci” anche noi per condividere una strada alla quale, anche se in maniera diversa, ci siamo sempre sentiti chiamati.
Maria e Nicola 
 

Come animatrice ho vissuto un’esperienza indimenticabile con tutti quei bambini. Avevamo preparato un minigrest ma la cosa più bella è stata che di tutto quello che si era preparato non si è fatto nulla perchè i bambini si sonImage trovati così bene a stare tutti insieme,tra giochi e bans, che i nostri progetti di animazione sono saltati. Il nostro diventare piccoli con loro e condividere il loro piccolo-grande mondo è stato bellissimo.
Un’esperienza profonda l’ho vissuta con Santina a cui penso di dovere molto propio perchè lei è stata colei che mi ha dato veramente tanto…
Era la prima volta che condividevo un’esperienza con le sfp a livello nazionale, conoscevo solo poche persone, ma il clima di vera festa ha fatto si che mi sentissi in famiglia.
Son ritornata a casa con nel cuore una gran voglia di gridare a tutti un grande mega strepitoso GRAZIE:
GRAZIE DELLA GIOIA CHE MI AVETE TRASMESSO, GRAZIE PER AVERMI FATTO SPERIMENTARE LA VERA AMICIZIA, LO STARE INSIEME, L’USCIRE DAI SOLITI SCHEMI, IL POTERE DEL SORRISO E DELLA GIOIA..(effetti durano tutt'oggi!).
Grazie ancora.                   
Giusi

 
I giorni passati insieme a voi sono stati per me un dono inestimabile di cui ho ringraziato il Signore e il cui ricordo mi sarà di consolazione per il prossimo futuro.
ImageSono arrivata un po’ stanca e oppressa dalla realtà che mi circonda, questa continua lotta interiore  per sperare ancora, per credere ancora e la realtà del mondo, la realtà dei telegiornali, piena di tradimenti, di miserie, di cattiverie, di perdita di speranza, questo mondo che va a rotoli, dove non vedi segni che ti facciano sperare; dove non vedi segni che ti facciano sperare che ci sia qualcuno che ancora crede in un gesto fatto senza interesse, perché quello è l’unico gesto possibile, dettato da un cuore pieno di Amore.
Poi il Signore, che viene a parlarci quando riusciamo a fare silenzio nel cuore, quando non abbiamo paura di ascoltarlo, ti regala attraverso delle persone la commozione vera, quella che ti dà la certezza (senza bisogno delle prove scientifiche) che nel mondo “ lo Spirito soffia, in silenzio, ma soffia”, allora ti guardi intorno e vedi dei movimenti, dei gesti, che non hanno bisogno di parole.
Carla
 

Nei miei trentacinque anni di attività come agente di commercio ho partecipato a molti convegni. Nei primi anni ci permettevano di esprimere delle opinioni, poi col passare degli anni assistevo solo alla programmazione, al Imageraggiungimento di determinati obiettivi e alla presentazione di nuovi prodotti. Dal 25 al 27 aprile ho partecipato al primo incontro per gli amici delle Suore Francescane dei Poveri, sul tema “Mi impegno per primo”.
In quei giorni ho fatto questa riflessione: qui i talenti se ci sono vengono fuori al giusto modo, con il giusto impegno, ciascuno con le proprie possibilità.
Ho visto un modo diverso in cui le persone possono rapportarsi fra loro, dove non si è né concorrenti, né nemici ma ci si ritrova insieme per conoscersi ed impegnarsi in prima persona. Conoscere tante persone nuove venute da tutta Italia è stata un’esperienza che mi ha arricchito.  Stare in mezzo alle Francescane dei Poveri mi ha donato tanta gioia.
A voi che leggete questo mio messaggio lancio l’invito a conoscerle e a partecipare al loro impegno…ciascuno come può!
Mimmo

 
Sin da subito ho sentito che questa poteva essere per me un’esperienza positiva da vivere con la mia famiglia. E così è stato. Il primo giorno, dopo ogni esperienza personale che ascoltavo, dopo ogni esperienza dai gruppi di volontariato relazionata, ma anche dopo la relazione di suor Gianna , ho sentito qualcosa che scavava dentro di me. ImageUna sorta di “magone” molto forte mi ha accompagnato durante tutta la giornata e ho dovuto appartarmi per sfogare un gran pianto. Non capivo perché accadesse…ogni cosa mi toccava così tanto.
Il giorno dopo abbiamo ascoltato don Piero che ci ha parlato degli zingari e infine il lavoro di gruppo. Parlando nel mio gruppo di riferimento, esprimendo agli altri il mio stato d’animo, sono riuscita a capire qualcosa di più… Questo per me è un anno difficile perché a mio figlio di 3 anni è stata fatta una diagnosi di autismo. Anche se riesco a riconoscere in questo un dono che Dio ha fatto a me e alla mia famiglia  il peso e le difficoltà che incontriamo a volte mi scoraggiano.
A Roma, attraverso gli occhi e i cuori delle persone presenti al convegno, ho trovato  Dio che mi ha dato una dolce carezza dicendomi….  stai tranquilla, va tutto bene; ci sono qua io… non sei sola…
Karin
 

Per noi la Festa degli amici è stata un’oasi, una brezza fresca nella scatenata frenesia che è il nostro quotidiano. È stato un grande dono incontrarci Imagenuovamente con tanti amici che hanno condiviso con noi e la nostra famiglia un tratto del nostro cammino.
Ci siamo arricchiti conoscendo persone che più che dire hanno molto da dare.
Stimolante il tema dell’incontro, perché ci siamo messi in discussione con noi stessi sul nostro agire e su ciò che possiamo fare e dare.
Veramente lo Spirito Santo e l’Amore di Dio ci hanno coccolati, ci siamo sentiti figli del Padre a 360°.
Regina e Flavio

 
ImageQuesti due giorni mi sono rimasti nel cuore...perciò nonostante la stanchezza accumulata e gli incubi notturni, posso dire che venire ne è valsa la pena.
E' stata un'iniezione di allegria e soprattutto di buoni sentimenti...per fortuna c'è ancora qualcuno che riesce a togliere fuori la parte migliore che c'è in ciascuno di noi.
Giovanni
 
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