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Lungo la strada per Assisi mi ero addormentata, mi ha svegliato la voce di Alessio che entrando nella città ha interrotto il silenzio dicendo: "Quando arrivo qua mi sembra di essere a casa: sento pace".
Ormai sono sette anni che frequentiamo la casa di Assisi e Sr. Vincenzina, la SFP che vive qui e che ha visto crescere il nostro amore, seguendoci personalmente e come coppia... Siamo fermamente convinti che la coppia sia destinata a vacillare se i due non sono capaci di una messa in gioco che parta prima di tutto dal sé: silenzio e ricerca interiore, porsi domande sull'atteggiamento nostro ed altrui, interpretare gli eventi usando una chiave psicologica ed una spirituale, chiedendoci a che punto siamo arrivati. La comunità delle SFP ci ha permesso di costruire il nostro rapporto con questo stile, e ci sentiamo fidanzati in qualche modo anche con loro!
L'incontro con altre coppie di fidanzati e tenuto da Padre Giovanni sul Sacramento e sul rito del matrimonio è iniziato con la lettura di un passo tratto dalla Lettera agli Efesini, in cui si celebrano diritti e doveri della coppia cristiana. Ci colpiva il messaggio anacronistico per i tempi in cui è stato scritto, l'armonia con cui invita l'uomo e la donna ad una cura vicendevole, senza coercizioni né sottomissioni, ma con una vera e propria esaltazione dell'amore "incarnato", come se l'altro fosse parte del proprio corpo, così come ama Dio la sua Chiesa, come membra del suo corpo. Affrontare poi i momenti salienti del rito del matrimonio ci ha permesso di conoscere aspetti su cui generalmente non ci soffermiamo durante la celebrazione dei matrimoni degli altri...
Durante la nostra permanenza non è mai mancato il tempo personale e per la coppia per fermarci su qualche passo che sentivamo più nostro... E questo ci aiuta ogni volta di far più luce sulle ombre che ancora non ci permettono di fare scelte o di muoverci con libertà nella relazione. Il tutto non si esaurisce nello spazio e nel tempo di un incontro, ma è proprio questa l'eredità che lascia in ciascuno: ripartiamo per la via di casa con lo "zaino" pieno di suggestioni, tematiche, punti interrogativi e anche certezze su cui tornare a riflettere nella nostra quotidianità, a quel banco di prova che è il ritmo abitudinario che giorno dopo giorno logora l'individuo, che toglie attenzione alla sua coppia e alla sua famiglia... E che ti fa dimenticare del nutrimento essenziale di cui noi stessi e l'altro abbiamo bisogno per non limitarsi a sopravvivevere o a trovare compromessi o compensazioni nel vano tentativo di saziare un appetito che può sfamare soltanto l'Amore. Benedetta |