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“Perché non organizziamo un'uscita di qualche giorno da fare insieme?”. L'idea del Capodanno ad Assisi è nata semplicemente, dal desiderio di “fare famiglia con altre famiglie”… e così 12 bambini e cinque coppie - provenienti da Roma, Caserta e Padova - con Sr. Giannica, si sono ritrovati ad Assisi nella comunità delle suore.
 “E’ la prima esperienza di comunità che viviamo come famiglia, condividendo i diversi momenti della giornata con altre coppie. Non credevamo che ci saremmo trovati così bene, in piena armonia e piena letizia. Abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio e di trascorre un sereno e felice fine anno insieme. Un ringraziamento unico e speciale alla comunità che ci ha accolto per la piena disponibilità a venire incontro ad ogni singola esigenza, ma soprattutto per il calore familiare che ci ha fatto sentire”.
Il nostro programma, alla scoperta del rapporto di Francesco con Dio Padre, ci ha portato a visitare i principali luoghi francescani di Assisi… ma con uno sguardo tutto particolare.
“La prima tappa del nostro itinerario era Santa Maria degli Angeli. È stato difficile immaginare come fosse originariamente questo luogo tanto caro a San Francesco, ma visitando il resto della Chiesa, ogni tanto, emergeva qualche frammento ancora intatto della natura in cui era immerso. I nostri figli, poi, hanno fatto il resto: pregando assorti con gli occhi meravigliati nella Porziuncola, correndo nelle navate e scambiando i basamenti delle colonie per tronchi d'albero! Sono stati regali anche la visita al tugurio nella chiesa di Santa Maria in Rivotorto e alla Cappella della Maddalena. In questi luoghi, un po’ lontani dal “turismo” abbiamo immaginato Francesco con i primi frati e con i poveri che lì abitavano. I bambini si sono radunati intorno alla statua di San Francesco con il lebbroso e, con i loro perché semplici e concreti - Perché quel signore non ha le dita? Che cosa sta facendo San Francesco? – ci hanno riportato nel cuore l’amore per i più sofferenti.”
Il nostro itinerario si è concluso nella Cappellina della comunità quando, durante il Te Deum, ogni famiglia ha detto suo grazie. È stato emozionante vedere i bambini più piccoli accendere la candela aiutati dei genitori: un gesto semplice che è stato come un concreto passaggio di testimone da una generazione all'altra, il passaggio di una fede che scorre nei gesti più piccoli.  "Per Arianna Assisi è... visitare la Chiesa del tugurio e rimanere meravigliata del grande presepe tutto intorno alla "casetta"; Per Michela Assisi è... conoscere meglio le amichette di Frascati e condividere con loro la gioia di stare insieme; Per Francesca Assisi è... giocare a carte con tutti i bambini anche quelli più grandi; Per Sandro e Ale Assisi è stata un bellissima esperienza di condivisione "fraterna" vissuta intensamente e serenamente all'insegna della semplicità francescana."
Il “ritrovarsi” e la “condivisione” sono stati senz'altro il filo conduttore del nostro stare insieme. La semplicità del quotidiano, dei gesti di cura che si ripetono perché non vanno mai in vacanza, la preparazione della tavola e dei pasti condividere la notte tutt’altro che silenziosa per chi aveva con sé i piccoli, ritrovarsi un po’ assonnati la mattina e potersi raccontare anche questa fatica, che poi magari passa quando i bimbi crescono è stata la ricchezza che ci rimane. E se i “tempi tecnici” non potevano sempre coincidere - ogni tanto c’era una fuga di passeggini per andare a nanna o per le pappe - è stato “perfetta letizia” per il fatto di comprendere e condividere ogni cosa.
“È stato bello vedere come tutti si sono dati da fare. Questi giorni ci hanno dato l'occasione di osservare le altre famiglie e imparare anche da loro. Non è facile trovare il giusto equilibrio con i figli e gli altri ci hanno dato un esempio concreto... ed è consolante vedere che tutti attraversano dei periodi difficili ma che possono essere superati con l'amore e la pazienza. Siamo tutti diversi, direi molto diversi ma c’è qualcosa o Qualcuno di importante, importantissimo che ci avvicina e ci unisce”. |