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In questi due giorni, guidati dalle suore, abbiamo percorso le dinamiche del conflitto, le sue radici, le modalità attraverso le quali l’uomo e la donna reagiscono ad esso.
Ogni coppia è partita individuando i suoi possibili motivi di conflitto e scrivendoli su di un telo di cotone. Il telo è stato stracciato a indicare la lacerazione che il conflitto crea e poi riannodato e posto di fronte al Crocifisso, modello di amore supremo, unico riferimento capace di sanare ogni ferita. Illuminati dalla Parola di Dio, abbiamo allargato lo sguardo al Dio Misericordioso, che per primo ci ha insegnato la strada dell’Amore che sana ogni conflitto e trova nel perdono e nell’accoglienza dell’altro il suo compimento. Dopo aver analizzato i motivi del conflitto, i sentimenti che dominano in ciascun membro della coppia di fronte ad esso, ci siamo chiesti come Dio entra nei nostri conflitti quotidiani e abbiamo guardato all’immagine del Padre Misericordioso, attraverso l’icona di Rembrandt e le parole del Vangelo di Luca che ci offrono un’ importante chiave di lettura: vivere con un cuore pacificato, frutto di un’esperienza di perdono, accolto da Dio e donato all’altro.
E’ questa la via per passare dal conflitto alla gioia, per vivere nella gratuità il rapporto con l’altro. Sentirsi amati per potere a nostra volta amare; partire dalle nostre ferite e dai nostri limiti, per poter accogliere e amare quelli dell’altro, certi dell’Amore più grande di Dio che ci ha amato fino a dare la vita per noi e che ci accompagna nella quotidianità della nostra vita. Oltre al momento dell’ascolto, a ciascuna coppia è stato lasciato il tempo per confrontarsi su quelli che sono i sentimenti che guidano il conflitto. Questo è stato utile per conoscersi meglio, per mettersi a nudo di fronte all’altro e crescere nel rapporto a due. Molto utili sono stati anche i momenti di condivisione tra tutti, che sono stati l’occasione per ricevere nuovi stimoli e per donare il proprio vissuto. Come coronamento dell’esperienza, la parola di Dio ci è venuta incontro con le parole della liturgia della domenica: Gesù che ci invita ad avere fede in lui, anche nei momenti difficili, quelli in cui la tempesta minaccia la nostra barca, nel mare della vita. Gesù ci invita a passare all’altra riva credendo in lui: ciascuna coppia ha quindi scritto su una barchetta di carta il dono ricevuto, il passaggio che questa esperienza ha lasciato in noi. Questi due giorni sono stati l’inizio di un cammino di coppia di maggior consapevolezza, con un equipaggiamento rinnovato, rinvigorito e guidato dalla bussola del Vangelo. Siamo tornati a casa più saldi, con in mano maggiori strumenti per vivere bene il nostro rapporto di coppia. Abbiamo capito che il conflitto, se ben gestito, è un momento di crescita; abbiamo capito l’importanza di puntare sul positivo e di ascoltare l’altro. Abbiamo trovato nel continuo rinnovarsi reciproco le fondamenta della fedeltà. Ma soprattutto abbiamo compreso come sia importante abbandonarsi con fiducia a Dio e coltivare la preghiera, per poter tenere lo sguardo fisso verso l’alto e non farsi travolgere dalle difficoltà della vita di tutti i giorni.
Gruppo coppie Pistoia |