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Pagina 3 di 6 VALUTAREL'acqua nella BibbiaDurante i primi secoli della sua esistenza in Palestina, il popolo Ebraico non giunse mai a occupare la riva del mare. Non era gente di mare. Il mare con le sue onde e profondità misteriose li spaventava. Il popolo viveva piuttosto sugli altopiani centrali e per l’acqua dipendeva dalla pioggia e dalle sorgenti. L’acqua cade dall’alto, dal cielo, nei giorni di pioggia. In primavera l’acqua viene dal basso, dalla terra. Inoltre, qualsiasi direzione si prenda, vicina o lontana, si è certi di trovare acqua, nel mare. L’acqua esiste sopra, sotto e a lato. Partendo da questa osservazione empirica, essi immaginano la creazione. Nel secondo giorno, Dio separa le acque, quelle dell’alto e quelle del basso, e crea lo spazio. Il terzo giorno, in questa parte inferiore, Dio separa la terra arida dalla terra allagata e appare la terra. La bellissima poesia del Salmo 104 descrive come Dio domina l’acqua mettendola a servizio della vita. Prima di occupare la terra, nel 13° secolo a.c., il popolo era costituito da nomadi che giravano nel deserto e vivevano dissetandosi alle sorgenti in mezzo al deserto. Gesù è il Buon Pastore che guida le sue pecore alle sorgenti della vita eterna (Salmo 23, Gv 10). Quando venne meno la monarchia, nel 587 a.c. e i segni tradizionali della presenza di Dio: il tempio, il possesso della terra, i sacrifici, il sacerdozio e Gerusalemme erano distrutti, molti dissero: “Dio ci ha abbandonato e ci ha dimenticato.” Ma Geremia rispose:”Dio non ha dimenticato! Dio non ha rotto la sua alleanza con noi!” – “Come lo sai?” essi chiesero. “Perché la pioggia continua a cadere a suo tempo, i fiumi continuano a scorrere verso il mare, irrigando la terra…” (cf. Geremia 31, 35-37; 33, 19-26). L’acqua è buona per purificare, per togliere la sete, irrigare le piante, nuotare, rinfrescare, preparare il cibo e per molti altri impieghi. Senz’acqua è impossibile vivere. La donna Samaritana attingeva acqua dal pozzo per dissetarsi ogni giorno. Parlando con Gesù, scopre un’altra sorgente, in se stessa, prorompente in vita eterna (Gv 4,14). “Felice la persona che…trova piacere nella legge del Signore e mormora la legge di Dio giorno e notte. Questa persona è come un albero piantato lungo le sponde, che porta frutto a suo tempo e le sue foglie non seccano mai, tutto ciò che fa è coronato da successo.” (Salmo 1) Fonti Scritturistiche: Alcuni testi che parlano dell’acqua e del suo simbolismo• Gv 7, 37-39, la promessa dell’acqua viva. • Gv 4, 7-14, l’acqua della vita nella conversazione con la donna Samaritana. • Ezechiele 47, 1-12, la bella visione dell’acqua che sgorga dal tempio e irriga ogni cosa. • Apocalisse 7, 17, l’agnello che conduce alle sorgenti dell’acqua viva. • Apocalisse 22, 2, il fiume che esce dal nuovo paradiso generando vita in ogni luogo. • Genesi 2, 10-13, il fiume del paradiso terrestre che genera i 4 grandi fiumi del mondo. • Salmo 107, 23-30, Dio calma le tempeste delle acque del mare (cfr.Mc,4,35-41). Riflessione TeologicaL’acqua è una realtà primordiale di cui l’importanza e il simbolismo interessano ogni livello di esistenza. I miti antichi e la scienza moderna convergono nel vedere nell’acqua la culla della vita – il liquido amniotico che racchiude l’embrione –, dell’evoluzione e della crescita. Costituente di base di tutto l’organico, l’acqua è necessaria per l’esistenza di ogni essere vivente, umano, animale e vegetale. La sua presenza assicura la vita e lo sviluppo; la sua assenza è presagio di morte e decomposizione. L’acqua rinfresca e rinnova; un lago ravviva e ristora le membra stanche e affaticate; una fontana rinfresca e ristora lo spirito oppresso e turbato; un bagno pulisce e purifica un corpo sporco e contaminato. Non stupisce che la gente scelga luoghi di vacanza vicini all’acqua per essere rinnovati e rinfrescati. L’acqua ha un ciclo tutto suo che non possiamo controllare. La pioggia che cade su tutti, ricchi e poveri, ci ricorda che la creazione è un dono affidato alle nostre cure. L’acqua non appartiene a nessuno in particolare ma è data gratuitamente per il bene di tutti. Quanto la politica o l’economia cercano di bloccare l’accesso generale a questo diritto universale l’ordine naturale delle cose viene sconvolto. “La difficoltà maggiore per l’acqua, oggi, non è quella della scarsità assoluta, bensì della distribuzione e delle risorse. L’accesso e la privazione sono alla base della maggioranza delle decisioni sull’acqua. Di conseguenza, il legame tra la politica dell’acqua e l’etica diventa sempre di più chiaro attraverso il mondo.”(24) Nella tradizione Giudeo-Cristiana il ricco simbolismo dell’acqua trova una meravigliosa sintesi nella “Preghiera sull’Acqua Battesimale” nel rito del Battesimo. All’alba della creazione lo Spirito di Dio spirava sulle acque rendendole sorgente di tutti i beni. Le acque del grande fiume erano un segno delle acque del battesimo, prefiguravano la vita che sarebbe venuta, la fine del peccato e un nuovo inizio per tutta la creazione. Attraverso le acque del Mar Rosso il Signore guidava Israele fuori dall’Egitto. Nelle acque del battesimo il nuovo Popolo di Dio è liberato dalla schiavitù del peccato. Attraverso il fiume Giordano, il Signore portò il suo popolo eletto nella terra di Canaan per vivere nell’integrità e nella pace. Attraverso le acque del battesimo, il popolo di Dio pellegrino entra nella terra promessa dove prevalgono la giustizia e l’armonia. I profeti annunciarono una purificazione futura che avrebbe creato un cuore nuovo e donato uno spirito nuovo. Giovanni Battista ha predicato un battesimo per il perdono dei peccati, prefigurando l’alba della redenzione con il suo rito dell’acqua. Per portare a compimento il suo battesimo, Gesù morì sulla croce e, mentre acqua e sangue fluivano dal suo petto, aprì per noi la via alla salvezza. Il Battesimo non è un rito di passaggio a un club di privilegiati. È, in primo luogo un impegno a vivere al servizio delle nostre sorelle e fratelli e a manifestare la giustizia del nostro Dio e Padre come fece Gesù. È il sacramento con il quale i credenti esprimono il loro impegno a vivere come comunità ripiena dello Spirito, che cerca di anticipare la pienezza di vita che Dio riserva per tutta la creazione. Documenti della Chiesa sull'EcologiaMessaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Pace (1/1/1990) Catechismo della Chiesa Cattolica: 299-301; 307; 339-341; 344 Lettere Enciclica Populorum Progressio, 22, 23-24, 69 Lettera Enciclica, Centesimus Annus, 37-38 Enciclica Laborem Exercens, 4 Mater et Magistra, 196, 199 Octogesima Adveniens, 21 Costituzione Dogmatica, Lumen Gentium, 36 Costituzione Pastorale, Gaudium et Spes, 34 Sinodo dei Vescovi: Giustizia nel Mondo, Capitoli 1e2 Enciclica, Evangelium Vitae, 42 Esortazione Apostolica, Vita Consecrata, 90 Esortazione Apostolica, Ecclesia in America, 25 Esortazione Apostolica, Ecclesia in Asia, 41 Esortazione Apostolica, Ecclesia in Oceania, 31 Acqua, Fonte di Vita e un Dono per Tutti. Conferenza Episcopale Boliviana, Cochabamba, 12 Febbraio 2003. (Spagnolo)
Alcune sfide etiche e passaggi del testo della Santa Sede per Kyoto 20031. L’accesso all’acqua pulita e sufficiente è un Diritto Umano: • “L’acqua è un bene comune dell’umanità. Questa è la base per la cooperazione verso una politica dell’acqua che dia priorità alle persone in condizioni di povertà…”. • “La centralità della persona umana deve dare la precedenza ad ogni altra considerazione”. • “I servizi sull’acqua in molti paesi in via di sviluppo sono, però, ancora del tutto inadeguati a provvedere infrastrutture per l’acqua potabile. La situazione è tanto drammatica che non potrà essere risolta senza una maggiore assistenza allo sviluppo e mirati investimenti privati dall’esterno”. • “I fondi liberati attraverso il condono del debito potrebbero venire utilizzati per migliorare i servizi sull’acqua”
2. Privatizzazione e bene comune: ci sono pericoli intrinseci associati al fatto di vedere l’acqua semplicemente come un altro prodotto, da vendere nel mercato pubblico. • “Il principio della destinazione universale dei beni della creazione conferma che i popoli e i paesi, incluse le future generazioni, hanno il diritto all’accesso fondamentale a quei beni…” • “S'è dimostrato estremamente difficile stabilire il giusto equilibrio di partenariato pubblico-privato e si sono commessi seri errori”. • “…dev’essere accentuata la necessità di dare ai governi e alle comunità locali la capacità di gestire la provvista d’acqua. La gestione dell’acqua dovrebbe basarsi su un processo di partecipazione che coinvolga utenti, programmatori e responsabili politici a tutti i livelli”. • In ogni formazione che coinvolga il settore privato e lo Stato, deve esistere una parità generale tra le parti che permetta decisioni informate e accordi reali. Una preoccupazione centrale nel coinvolgimento del settore privato circa l’acqua è di assicurare che gli sforzi per raggiungere un servizio efficiente e sicuro non causi effetti negativi inopportuni per i poveri e per le famiglie a basso reddito.
3. Integrità della Creazione: Un cristiano è chiamato a promuovere e proteggere l’ambiente, non solo per il beneficio della comunità umana, ma anche per l’integrità dell’intera creazione. • “Il principio della destinazione universale dei beni della creazione conferma che i popoli e i paesi, incluse le future generazioni, hanno il diritto all’accesso fondamentale a quei beni…” • “S'è dimostrato estremamente difficile stabilire il giusto equilibrio di partenariato pubblico-privato e si sono commessi seri errori”. • “…dev’essere accentuata la necessità di dare ai governi e alle comunità locali la capacità di gestire la provvista d’acqua. La gestione dell’acqua dovrebbe basarsi su un processo di partecipazione che coinvolga utenti, programmatori e responsabili politici a tutti i livelli”. • In ogni formazione che coinvolga il settore privato e lo Stato, deve esistere una parità generale tra le parti che permetta decisioni informate e accordi reali. Una preoccupazione centrale nel coinvolgimento del settore privato circa l’acqua è di assicurare che gli sforzi per raggiungere un servizio efficiente e sicuro non causi effetti negativi inopportuni per i poveri e per le famiglie a basso reddito.
4. Principio di Prevenzione: La prevenzione di un danno è il metodo migliore di protezione dell’ambiente e delle strategie a favore dei poveri.
5. Principio di Precauzione: L’inquinamento è inaccettabile. Sono necessarie decisioni e azioni che impediscano la possibilità di un danno serio e irreversibile all’ambiente, anche dove le conoscenze scientifiche sono insufficienti o inconcluse.
6. Principio del “Chi Inquina Paga”: Coloro che causano danni dovrebbero pagare un compenso alle vittime e pagare ugualmente per riparare i danni causati all’ambiente.
7. Indignazione delle persone rette: la conoscenza della degradazione ambientale e l’esclusione dell’accesso all’acqua insieme ai pericoli inerenti la sua commercializzazione in favore dei privilegiati, dovrebbe provocare un sentimento d’indignazione da parte dei seguaci di Gesù. • “Per gli utenti dell’acqua che vivono in povertà…(questo è) un tema di diritto alla vita”.
• “I pochi, che hanno i mezzi di controllo, non possono distruggere o esaurire questa risorsa che è destinata a tutti. I forti interessi internazionali, pubblici e privati, devono trasformare (orientare) i loro ordini del giorno a servizio dei bisogni umani invece che dominarli”.
Domande per la sezione "Valutare"
1. Descrivi in una frase (in poche parole) quello che tu pensi sia la posizione della Chiesa in rapporto all’acqua. 2. Come si colloca di fronte all’etica del mercato di fornitura e richiesta? 3. Qual è la dichiarazione più recente o commento della Chiesa (locale o internazionale) che ricordi circa l’ambiente in generale e l’acqua in particolare? Quali reazioni ha suscitato nella tua comunità? 4. Negli ultimi Capitoli generali della congregazione c’è stata qualche presa di posizione in rapporto all’integrità della Creazione?
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