|
Pagina 4 di 6 AGIRE Perché i religiosi dobvrebbero preoccuparsi di temi ambientali? L’acqua è un fattore chiave nella meravigliosa capacità della terra di assorbire il dolore, di ristorarsi. Ma l’aggressione di oggi è insopportabile e mette a rischio la sopravvivenza della specie umana. Mentre il sistema idrografico si dispiega, milioni di persone soffrono perché il loro diritto all’acqua è stato negato. Noi siamo nella posizione di poter difendere i nostri fratelli e sorelle e anche la natura stessa. Un documento pontificio di riferimento, dedicato esclusivamente ai temi ambientali e dello sviluppo, dal titolo Pace con Dio Creatore, Pace con tutta la Creazione (1 gennaio 1990), dichiara che “i Cristiani in particolare sono coscienti che il loro dovere verso la natura e il creato è parte essenziale della loro fede” (n° 15) 26. L’integrità ecologica è parte essenziale di tutte le tradizioni di fede ed è un tema importante attorno al quale è possibile promuovere il dialogo, la collaborazione e la comprensione reciproca. Persone di fede di tutte le tradizioni stanno manifestando la loro sollecitudine per l’umanità e la preoccupazione per la terra che sostiene la vita. Esse stanno lavorando insieme, a livello locale e internazionale, per proteggere la preziosa acqua del pianeta e il diritto di tutti al suo accesso. Nella crisi attuale, c’è bisogno di allearsi con quelli che non hanno acqua o ne sono minacciati, e con altri che stanno lottando per la giustizia tra le popolazioni e per la preservazione di questa preziosa risorsa. Questa è la sfida, oggi: - La dimensione profetica della vita religiosa ci chiama ad uno stile di vita di semplicità e riverenza per tutta la creazione. - Molti religiosi sono coinvolti nel problema dell’acqua perché lavorano con comunità che non hanno accesso all’acqua dolce! - Siamo persone capaci di leggere i “segni dei tempi”. - Siamo chiamati ad essere in un continuo processo di discernimento. - Abbiamo risorse, collegamenti e molti modi di comunicare il messaggio e l’avvertimento di questa minaccia alla vita. - Attraverso le nostre spiritualità e carismi, abbiamo un impegno alla riconciliazione e a ristabilire l’armonia. - Siamo persone che provengono da un’etica di bene comune e da un’etica di solidarietà con coloro che sono nella sofferenza e nel bisogno. La nostra risposta dipenderà dal luogo in cui viviamo. Per coloro che vivono in società e paesi caratterizzati dal consumismo e dai valori materialistici, il modo per vivere in armonia con la creazione sarà diverso da coloro che vivono in società e paesi dove difficilmente esiste l’essenziale alla dignità della vita umana. Alcune azioni - personali e collettive
Contemplare • Ogni volta che vedete o usate l’acqua, ricordare che è un dono di Dio. Imparare a sviluppare un atteggiamento reverenziale per questo liquido vitale. Non è semplicemente uno dei beni o un oggetto, ma “la nostra sorella acqua”. Sviluppando uno sguardo contemplativo siamo portati al Creatore attraverso le creature: “Lodato sii mio Signore, per Sorella Acqua, così utile, umile, preziosa e pura.” • L’acqua è vita - vita per il povero - vita per il mondo. Imparare • Essere sostenitori e difensori dell’ “acqua per tutti” come Diritto Umano. • Sviluppare una coscienza critica. Essere cauti verso le raccomandazioni che tolgono responsabilità ai governi locali e nazionali sul controllo dell’acqua per darlo a compagnie private, in particolare alle multinazionali. • Coinvolgere la società civile nel programmare e attuare delle strategie per difendere e preservare l’acqua. • Imparare dalle comunità che hanno risolto con successo i problemi relativi all’acqua. • Scoprire chi sono i proprietari delle compagnie di acqua imbottigliata in vendita nei luoghi dove abitiamo. Conservare • Pensare a come salvaguardare l’acqua nella propria casa. Ex.: riparare rubinetti che gocciolano, limitarsi nell’innaffiare il giardino, nelle docce lunghe e sostenere metodi alternativi per i sistemi di scolo (sistema d’igiene a secco). • Rinnovare le tecniche per ottenere l’acqua (conoscenze e pratiche tradizionali), proteggere i bacini idrici incoraggiando programmi forestali e campagne di rimboschimento. • Coscientizzare circa l’importanza di sane praterie, di zone agricole, di terre umide, di terreni boscosi; è la migliore sicurezza contro la scarsità d’acqua. Difendere • Il diritto delle comunità locali a gestire le loro risorse acquifere. Contestare criticamente la liberalizzazione e la commercializzazione dei servizi dell’acqua e dei servizi igienici. • Difesa a livello locale, nazionale e internazionale. 27 a) Scoprire com’è gestita l’acqua nel proprio paese, regione o città; b) Scoprire qual è la politica dell’acqua e delle strutture d’igiene nella propria zona e nel proprio paese. Fare soprattutto attenzione alla posizione del governo sulle negoziazioni GATS; c) consultare ONG attendibili o altri esperti per queste informazioni, e; d) lavorare con loro per difendere i diritti fondamentali all’acqua e ai servizi d’igiene. • Difesa nei paesi sviluppati: fare pressione sui Ministeri Nazionali per il Commercio e sulla Commissione Europea del Commercio perché nei negoziati GATS difendano, in linguaggio chiaro, l’esclusione dall’accesso all’acqua per l’uso domestico e i servizi igienici di base negli accordi GATS rinegoziati. • Limitare l’uso di fertilizzanti per i prati, e assicurarsi di usare solo fertilizzanti senza fosforo. Molti prati hanno già tutto il fosforo di cui hanno bisogno. Cambiare • Diventare un consumatore formato! Comperare cose riciclate, prodotti che non offendano l’ambiente. • Conversione personale: Scegliere un’attività a cui ci si può impegnare personalmente e un’altra con la propria comunità. Valutarla dopo un certo periodo. • Conversione strutturale: Sostenere qualche campagna nazionale o internazionale che stia lavorando per assicurare una giusta inquadratura legale per la protezione e l’accesso all’acqua e/o alle strutture igieniche. Valutare dopo un certo periodo. • Cambiare le abitudini e aiutare a ridurre l’inquinamento dell’acqua e l’uso dell’acqua. Usare meno l’auto e di più la bicicletta, camminare o usare l’auto in gruppo per aiutare a ridurre l’inquinamento tossico dell’aria che causa le piogge acide. • Preferire sempre una doccia a un bagno - in 5 minuti puoi risparmiare circa 4000 litri al mese. Non pulire i denti lasciando scorrere l’acqua - puoi risparmiare fino a16 litri al minuto - e ogni volta che usi l’acqua usane di meno. • Abbassare la temperatura dello scaldabagno e del termostato di casa per ridurre il consumo di energia e aiutare a diminuire l’inquinamento che è causa di piogge acide. • Partecipare ad altri le proprie conoscenze e attività! • ALTRO ? Domande per la sezione "Agire" 1. Descrivere alcune attività, che abbiano luogo nella vostra località o nelle vicinanze, per proteggere e difendere le risorse d’acqua. Chi sono le persone coinvolte e per quali motivi? 2. Tu e la tua comunità, in che modo potete contribuire a una “soluzione per l’acqua”? 3. Ci sono membri della vostra congregazione che lavorano in Paesi in cui l’acqua si sta “privatizzando”? Cerca di sapere da loro che cosa sta succedendo. Chiedi se sono stati richiesti interventi alla comunità internazionale.
|