Campagna internazionale sugli obiettivi di sviluppo del millennioQuesta campagna è stata promossa dalla Caritas Italiana insieme ad altre associazioni, per ricordare ai governi gli obiettivi prefissi per il Millennio. La Caritas di Messina ha presentato la campagna e le cartoline che si dovranno inviare, durante una veglia di preghiera diocesana per ricordare Mons. Romero, questo è quanto abbiamo detto:
"Il cristiano è chiamato ad essere testimone della carità e della giustizia, Mons. Romero ci dà l'esempio. Ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte per costruire un mondo più giusto e solidale.
Ci troviamo di fronte ad una svolta storica: per la prima volta gli Stati possiedono tutti i mezzi economici, tecnici e finanziari per combattere la povertà. Mai come in questo momento appare chiaro come il vero strumento per costruire pace, sicurezza e sviluppo, sia una adeguata politica di cooperazione e solidarietà che permetta di garantire diritti e opportunità eque per coloro che vivono in condizioni di povertà e di miseria.
Già nel 2000 sono stati assunti gli obiettivi di sviluppo del Millennio dai governi con la Dichiarazione del Millennio del 2000, il primo accordo internazionale che fissa degli impegni che i capi di Stato e di governo si sono dichiarati pronti a perseguire, fissando come scadenza il 2015.
Santo Padre Giovanni Paolo II dice nel Messaggio per la celebrazione della giornata mondiale della pace: “ La comunità internazionale si è posta come obiettivo prioritario, all'inizio del nuovo Millennio, il dimezzamento della povertà in cui versa un miliardo di esseri umani entro l'anno 2015. la Chiesa sostiene ed incoraggia tale impegno ed invita i credenti in Cristo a manifestare, in modo concreto e in ogni ambito, un amore preferenziale per i poveri .”
La Caritas Italiana insieme alle principali associazioni del mondo cattolico lancia a livello nazionale la Campagna sugli obiettivi di sviluppo del Millennio, nata con l'intento di far sentire la voce della società civile ai governi, perché rispettino gli impegni internazionali assunti contro la povertà.
La campagna: I poveri non possono aspettare, viene lanciata in un momento importante, di grande opportunità, infatti in questo anno ci saranno a livello internazionale tre incontri:
• al luglio il G8 in Scozia, che riunisce i paesi più industrializzati. • a settembre la riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sullo stato di avanzamento degli obiettivi del Millennio. • a dicembre la conferenza Ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Attraverso le cartoline chiediamo in particolare tre cose: 1° cartolina da spedire al Primo ministro inglese. • L'aumento in qualità e quantità degli aiuti allo sviluppo. • La cancellazione del debito con i paesi poveri. • La riforma delle regole sul commercio internazionale e limitazione delle pratiche di dumping.
2° cartolina al Primo Ministro italiano: • Rispettare l'impegno di destinare entro il 2006 lo 0'33% del Pill all'aiuto pubblico allo sviluppo. • Dare piena e completa attuazione alla legge 209 del 2000 sulla cancellazione del debito dell'Italia verso i paesi più poveri. • Mettere fine alle pratiche di dumping e consentire ai Paesi in via di sviluppo la tutela di propri agricoltori.
Mai come in questo momento appare chiaro come il vero strumento per costruire pace, sicurezza e sviluppo, sia un'adeguata politica di cooperazione e solidarietà che permetta di garantire diritti e opportunità eque per coloro che vivono in condizioni di povertà e di miseria.
In direzione opposta sembra andare i Governo Italiano, con gli ingenti tagli previsti dalla finanziaria 2005 ai fondi della Cooperazione Internazionale. Inoltre proprio mentre l'Unione Europea esorta i governi a impiegare fondi straordinari per l'emergenza tsunami per non sottrarre ulteriori stanziamenti agli altri interventi, l'Italia ha invece deciso che dei 70 milioni di euro destinati all'emergenza Asia, 35 saranno tolti al fondo della Cooperazione Internazionale, decisione che allontana ancora di più il nostro paese dal raggiungimento degli Obbiettivi del Millennio.
Solo un maggiore impegno di tutti : Istituzioni, Governi, componenti sociali, imprese singoli e comunità di cittadini verso uno sviluppo sostenibile, può essere garanzia di maggiore sicurezza per tutti nel mondo". Facciamoci promotori di questo appello per far crescere la cultura della giustizia e della pace.
Ogni gesto, ogni azione a favore della giustizia e della pace anche se piccolo è la goccia che fa crescere la civiltà dell'amore!
A Messina da circa un anno è nata la “Rete Lilliput”, la comunità di Messina ha aderito a questa rete che cerca di mettere insieme associazioni e movimenti che operano a favore della pace e della giustizia (non Partiti). Sr. Gabriella D'Agostino, sfp |