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Pericoloso bere il tè con te! PDF Stampa E-mail
venerdì 12 novembre 2010

(parte seconda)

 

J – Ciao Valerio… felice di vederti per un altro tè! Mi hai lasciato con la questione della conoscenza in sospeso, sono proprio curiosa di capirla meglio. Quindi la conoscenza non è più un bene comune, ma una merce… Ma qual è il valore della conoscenza, allora?

ImageV - La risposta a questa domanda ha, ovviamente, un valore etico enorme e un impatto importantissimo sul futuro dell'umanità. Considera che per effetto degli IPR (Diritti di proprietà intellettuali) gli stati africani non possono permettersi l’acquisto dei farmaci che combattono l’AIDS, malattia che come ben sai sta flagellando l’Africa. Anche nel nostro ricco occidente ci sono sempre più persone vicine alla soglia di povertà e molte di quelle cure di cui leggiamo miracoli sono appannaggio di pochi ricchi.
Noi cristiani, te suora, io laico, noi che diciamo di credere nel Vangelo, che chiediamo continuamente a Dio «venga il tuo Regno», siamo chiamati ad essere «strumenti di Dio sulla terra» e cooperatori nella realizzazione di questo Regno. Non possiamo quindi essere indifferenti al cambiamento epocale, il nostro dovere è quello di contribuire alla costruzione di una società più giusta e più attenta agli ultimi.

J - Valerio, davvero forte quello che mi stai condividendo (ma siamo sicuri che la bustina fosse di tè ?)…

V - Questo periodo, tecnicamente definito «crisi», è proprio effetto di questo cambiamento in corso. Gli economisti di tutto il mondo continuano a cercare di convincerci che la crisi sta finendo e la ripresa è alle porte, ma in realtà quello che abbiamo davanti è uno scenario completamente nuovo e ignoto, tanto che viene spesso definito “transizione verso l’economia della conoscenza”.
In crisi c’è l’intero modello sociale: nel momento in cui il sistema economico non porta benessere all’umanità ed è fattore di aumento delle ingiustizie sociali, credo di poter affermare che ci stiamo allontanando dal “Regno di Dio”.

A riprova di questo, è facile riscontrare che nel mondo occidentale lo stile di vita si è deteriorato moltissimo, la ricchezza si sta concentrando nelle mani di una élite sempre più ristretta, la povertà nel mondo è in aumento.
Non solo, ma l’aver introdotto gli IPR sta determinando uno stallo dei benefici della conoscenza, che rimangono sempre più riservati ai ricchi.

J – È davvero tutto concatenato, c’è un’interconnessione, un inter-essere!

V - Infatti uno degli effetti più importanti dell’attuale modello economico è che la salute e, in alcune parti del mondo, la possibilità di rimanere in vita è legata semplicemente al progresso finanziato da una multinazionale, cioè al suo ritorno economico sul capitale investito.
Discorsi analoghi potrebbero essere replicati in relazione ai campi dell’agricoltura, biogenetica, ecologia, ambiente, arrivando perfino alla sopravvivenza del nostro pianeta!
La conseguenza naturale di questi passaggi è che i governi, soprattutto occidentali, giocano un ruolo determinante in questa evoluzione.

J – Ma la politica è spesso considerata fuori dalle nostre vite, molto pochi sono coloro che si rendono conto che quando le decisioni vengono prese nei palazzi ricadono anche su di noi…

V - Come cristiani, mai come in questo momento di crisi siamo chiamati ad ascoltare la voce di Dio, per discernere quali sono le scelte giuste da operare nella nostra società, scelte di uomini e di valori, per proseguire nella strada verso il Regno di Dio.
Il mondo ha bisogno di uomini che portino nel cuore l’attenzione all’altro, il benessere come dono e non come strumento di guadagno, il servizio come missione e non come strumento per raggiungere una posizione o la propria ricchezza.
Tutti noi, attraverso le nostre scelte e il nostro agire, siamo chiamati a riscoprirci uomini in una comunità che ha bisogno di ritrovare la propria umanità e a testimoniare un Dio che è nell’uomo e non nelle cose.

J - Valerio! Dobbiamo bere più spesso un tè insieme… anzi, dovremo proprio allargare l’invito!!! Ora devo proprio scappare, ma dobbiamo assolutamente entrare maggiormente in questi ambiti, che ci appartengono più di quel che si crede!
Alla prossima!



 «C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti»
Henry Ford.

 
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