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Si tratta della giusta relazione che intercorrerebbe tra la crescita economica, tecnica e la responsabilità dell'ambiente. Uso il condizionale per evidenziare che le persone daranno credibilità a questa relazione quando il Nord ed il Sud del mondo collaboreranno responsabilmente per tutelare l'ambiente naturale e umano, producendo beni che non danneggino irreparabilmente la terra come sta facendo il sistema economico vigente. Lo sviluppo attuale si mostra ingiusto e insostenibile in quanto una esigua percentuale di persone dispone, a propio vantaggio, delle risorse della terra. Questo stile di vita genera violenza risolta attraverso reazioni altrettanto violente. Il rapporto Bruntland, redatto dall'ONU (1987), voleva far capire che la soddisfazione dei bisogni del presente dovrebbe consentire anche quelli delle generazioni future; generaazioni che non abbiamo il diritto di depredare. Lo sviluppo sarà certamente sostenibile attraverso una programmazione politica mondiale che contempli crescita economica, giustizia sociale e tutela dell'ambiente. Tiziana Longhitano sfp per approfondire: Wolfang Sachs, Ambiente e giustizia sociale. I limiti della globalizzazione, Editori Riuniti, Roma 2003.
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