Nostra sorella acqua

ACQUA per la VITA !

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In Difesa di nostra “Sorella Acqua”

Il Modo in cui i Consacrati esprimono Riverenza e Attenzione per il prezioso dono dell’Acqua

Documento preparato dal Gruppo per l’Ecologia dei Promotori JPIC,
Roma, Italia - Giugno 2003

 “Laudato si’, mi’ Signore per Sora Acqua,
la quale è molto utile et humile
et pretiosa et casta”

 Francesco d'Assisi

Vedere :

1. Introduzione
2. Alcuni Fatti sull’acqua
3. Privatizzazione dell’Acqua
4. Domande per la riflessione

Valutare :

5. L’Acqua e la Bibbia
6. Riferimenti alla Scrittura
7. Riflessione teologica
8. Riferimenti ai Documenti della Chiesa sull’Ecologia
9. Sfide etiche e Passaggi del testo della Santa Sede per Kyoto, 2003
10. Domande per la riflessione

Agire :

11. Perché i religiosi dovrebbero preoccuparsi di temi Ambientali?
12. Alcune azioni - personali e collettive
13. Domande per la riflessione
14. Una Liturgia sull’Acqua
15. Risorse sull’Acqua - siti Web in lingue diverse.

INTRODUZIONE:

L’acqua è essenziale per sostenere la Terra e i suoi abitanti.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2003 Anno Internazionale dell’Acqua dolce, per richiamare l’attenzione del mondo sulla crisi che minaccia una preziosissima risorsa, l’acqua.

Crisi dell’acqua: di che si tratta? Alcuni diranno che è questione di scarsità di fronte all’aumento della popolazione. Altri diranno che è in gioco la distribuzione, lo spreco, e la mancanza di considerazione per l’acqua in una società materialistica e consumistica. Altri ancora diranno che si tratta della privatizzazione dei servizi di distribuzione e di proprietà dell’acqua - con il 95% di tali attività controllate ancora dal servizio pubblico.

Ogni cittadino ha un diritto naturale all’acqua, così come alla salute e all’educazione. L’accesso a tali beni primari non è facoltativo, è un Diritto Umano.

Questo diritto, però, non è stato ancora formalmente riconosciuto dalla comunità internazionale, malgrado lunghe discussioni e negoziati nei tre incontri per l’Acqua nel Mondo, “World Water Forum” del 1996, 2000 e 2003, una Conferenza Internazionale sull’Acqua Dolce nel 2001 e altre discussioni alle Nazioni Unite. Dal “Forum per l’Acqua nel Mondo” di Kyoto - Marzo 2003, o ancora dal Summit del G8 ad Evian (1-3 giugno 2003) – sette tra i leaders del G8 erano rappresentanti di nazioni cristiane – in quel “Piano di Azione per l’Acqua” non è affiorato nessun consenso sul tema. Proprio a Kyoto, il Vaticano ha reiterato ed elaborato il suo fermo sostegno per il diritto all’acqua. Alcuni passaggi del testo Vaticano verranno presentati successivamente in questo opuscolo.

La gente non ha alternative all’acqua, neppure quando l’aumento del costo ne minaccia la possibilità di accesso. Perciò, questi beni non possono essere lasciati alle forze del mercato. “Per sua natura, l’acqua non può essere trattata come un semplice prodotto fra tanti altri. Il pensiero sociale cattolico ha sempre sostenuto che la difesa e la preservazione di certi beni comuni, come l’ambiente umano e naturale, non possono essere salvaguardati puramente dalle forze del mercato, poiché interessano i bisogni umani fondamentali che sfuggono alla logica del mercato”. (cf. Centesimus Annus, 40).

Seguendo il metodo “vedere, giudicare e agire”, questo fascicolo vuol darvi un’informazione chiara sui problemi relativi all’acqua. È il secondo fascicolo di una serie di temi ambientali, raccolti da un gruppo di promotori di JPIC Internazionale che hanno sede in Roma.

Il fine che ci proponiamo è di incoraggiare uno stile di vita sostenibile nelle comunità religiose. Il primo fascicolo era dedicato al Cambiamento Climatico e Riscaldamento Globale (www.ofm-jpic.org/globalwarming). C’è già abbondanza d’informazioni disponibili sull’acqua, per cui non ci proponiamo di presentare un esposto completo su tutti gli aspetti del tema. I segni dei tempi ci chiedono una conversione ambientale. Speriamo che questo fascicolo aiuti a fare un passo in quella direzione.

Come interrogativo centrale potremmo chiederci perché dobbiamo essere particolarmente impegnati in questo ed altri temi sulla Giustizia Sociale e Ambientale. L’Acqua è un elemento essenziale, non solo per i prodotti agricoli e per l’allevamento, bensì per la stessa sopravvivenza della popolazione. La scarsità d’acqua è diffusa ovunque. In molte aree rurali si constata l’abbassamento delle falde freatiche, i pozzi sono contaminati e la quantità d’acqua disponibile sta diminuendo o estinguendosi rapidamente. Le pretese concorrenziali sulle risorse d’acqua, per irrigazione, industria e consumo domestico urbano, spesso favoriscono il più potente lasciando assetato il più debole. L’inazione da parte nostra avrà conseguenze profonde per la vita in tutte le sue forme, specialmente per i vulnerabili della nostra Madre Terra.

Alcuni fatti in rapporto all'Acqua... 

Il poeta Samuel Taylor Coleridge in “Rhyme of the Ancient Mariner” dice: “Acqua, acqua in ogni luogo e nemmeno una goccia da bere”. Perché mai dobbiamo diventare competenti in acqua? L’acqua dolce è sempre più scarsa oggi - il Rapporto delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Mondiale dell’Acqua ha predetto che “per la metà di questo secolo, 7 miliardi di persone in 60 paesi avranno scarsità di acqua nel peggiore dei casi, o, nel migliore 2 miliardi in 48 paesi.”

Riflettiamo su questi fatti: 

1. Circa il 98% dell’acqua sul pianeta Terra è acqua salata, inadatta al consumo umano. Meno dell’1% di tutta l’acqua dolce è disponibile per il nostro impiego; la maggioranza di quest’acqua è imprigionata nelle nevi polari e nel ghiaccio! (2). In altre parole: per ogni 100 litri d’acqua meno di mezzo cucchiaino è acqua disponibile per l’uso umano.
2. Il consumo globale d’acqua è quasi decuplicato dal 1900. La popolazione mondiale potrebbe aumentare del 45% nei prossimi trent’anni, mentre il consumo d’acqua si prevede che possa aumentare del 10%.
3. Secondo stime recenti, il cambiamento climatico sarebbe responsabile per il 20% della diminuzione globale dell’acqua (3).
4. Altri fattori che contribuiscono alla penuria d’acqua sono: a) la degradazione dei bacini acquiferi: falde freatiche, fiumi, paludi, baie. b) ineguaglianza di distribuzione. c) conflitti tra Stati confinanti (?). d) privatizzazioni.
5. Secondo il rapporto sullo Sviluppo Umano delle Nazioni Unite - 1998 - tre quinti dei 4,4 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo manca di infrastrutture igieniche e quasi un terzo non ha accesso all’acqua potabile.
6. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel Progetto di Sviluppo del Millennio, 2000, è giunta all’accordo, per il 2015, di ridurre della metà il numero di persone senza accesso all’acqua potabile(allora 1 miliardo e 200 milioni). Un obiettivo simile, sempre per il 2015, riguardava le infrastrutture igieniche (di cui mancano, secondo le stime, 2 miliardi e 400 milioni di persone), ed è stato accettato in seguito dal Summit Mondiale per uno Sviluppo Sostenibile, 2002.
7. Il consumo globale dell’acqua può essere così suddiviso: agricoltura 70%, industria 22% e uso domestico 8% (4)
8. Consumi d’acqua nascosti : Media d’Acqua (in litri) necessaria per produrre un chilo di: patate (1000), granoturco (1400), riso (3400), carne di pollo (4600), carne di bue (42500) (5).
9. Più della metà dei più grandi fiumi del mondo vengono pericolosamente sfruttati e inquinati, e nel 1998, 25 milioni di persone hanno dovuto lasciare le loro case per la contaminazione e lo svuotamento di fiumi, un numero che ha superato, per la prima volta, quello dei rifugiati per cause di guerra.(6)
10. L’Organizzazione ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura ha calcolato che 100 turisti in 55 giorni consumano la stessa quantità d’acqua che permetterebbe di coltivare riso per nutrire 100 abitanti del villaggio durante 15 anni. (7)
11. Febbri tifoidee, malaria, dengue, colera e altre malattie connesse con l’acqua causano circa 5 milioni di morti all’anno. Ciò significa che ogni minuto, in qualche parte del mondo 10 persone, di solito bambini, muoiono di morte prematura.(8)
12. Confronto sul consumo d’acqua al giorno: Gambia (4.5litri), Mali (8.0), USA (500), Inghilterra (200). Il bisogno di base raccomandato per ogni persona è di 50 litri, ma si può anche scendere fino a 30 litri. (9)
13. Sicurezza Acqua e Nutrimento: Nel suo messaggio per la Giornata della Pace 2002, (10) Il Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che “l’acqua è un fattore di base per la sicurezza alimentare”. Un rapporto dell’Istituto di Ricerche per una Politica Internazionale dell’Alimentazione (IFPRI) (11), usando un sofisticato complesso di computer, ha proiettato per il 2025 una scarsità d’acqua che causerà una perdita annuale globale di 350 milioni metrici in tonnellate di alimenti potenziali - un po’ più dell’intera produzione corrente di grano degli USA. In altre parole, è già evidente che uno dei fattori principali che limiteranno la produzione di alimenti sarà l’acqua.
14. Nel mondo sviluppato ci vogliono circa 15,000 litri d’acqua all’anno per rimuovere i residui umani di ogni persona (35 chili di escrementi e 500 litri di urine). (12)

Acqua in bottiglia: 

15. “Circa il 25% dell’acqua imbottigliata è semplice acqua di rubinetto e, secondo dei test fatti negli USA dal Consiglio per la Difesa delle Risorse Naturali (NRDC), si violava, almeno in un esempio, lo standard di legge o non si teneva conto delle regole di purità microbiologica” (13).
16. L’industria dell’acqua in bottiglia trae il suo profitto da questa risorsa comune alle spese ambientali. Il pompaggio può seccare le sorgenti, distruggere l’abitato, devastare l’ecosistema e svuotare i bacini acquiferi. I plastici costituiscono oggi il settore a più alta crescita nel campo dei rifiuti e attualmente ammontano a più del 25% del volume di materiali inviati nelle discariche ogni anno (14).
17. Il gruppo Perrier, di proprietà della Nestlé, è il doppio rispetto alla seconda grande società per l’acqua in bottiglia. Nestlè possiede circa il 30% dell’acqua imbottigliata sul mercato. Danone controlla il 15% del mercato, con Pepsi e Coca-Cola che lo seguono. L’industria dell’acqua in bottiglia attualmente è del valore di 22 miliardi di dollari e alcuni esperti prevedono una crescita potenziale annua del 30%.

PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

"Un tema importante" - L'acqua e le multinazionali 

I pronostici dicono che per l’anno 2025 i due terzi della popolazione mondiale non avrà accesso a sufficiente acqua potabile. Molte società multinazionali guardano a questa “crisi” dell’umanità come a una opportunità economica. La rivista Fortuna, maggio 2000, dichiarava: “L’acqua potrà essere nel 21° secolo ciò che è stato il petrolio nel 20° secolo: il prodotto prezioso che determina la ricchezza delle nazioni.” Solo che, diversamente dal petrolio, l’acqua non ha sostituti!

La maggior parte della gente non pensa all’acqua come a un prodotto da comprare e vendere. L’acqua è sempre stata considerata come un “patrimonio pubblico” perché l’acqua è essenziale, non solo alla vita umana, ma anche per la vita degli animali e delle piante e per la vita dello stesso pianeta. I servizi sull’acqua, perciò, erano sotto la responsabilità di strutture pubbliche, in genere municipali.

Con l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) (16) e il suo Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (GATS), (17), i servizi sull’acqua cadono sotto una nuova serie di regole. Queste regole danno la possibilità alle compagnie multinazionali di “comprare e vendere” i diritti dell’acqua nel Paese di loro scelta. Riflettiamo su questi esempi:

- L'Alaska Water Exports a un certo momento ha avuto la proposta di trainare ghiacciai dall’Alaska all’Arabia Saudita;
- La multinazionale svizzera, Nestle Corporation, proprietaria di 68 società di acqua imbottigliata, pompa l’acqua dal lago Michigan negli Stati Uniti con un profitto di circa 1 milione e 800 mila dollari al giorno. Il 65% dell’acqua viene trasportato e venduto in altri luoghi per mezzo di autobotti.
- Nel 1998, una Compagnia Canadese ha ricevuto il permesso di ritirare dal Lago Superiore 624 milioni di litri d’acqua ogni anno e di venderli in Asia. Alla fine la proposta fu rigettata come scandalo politico pubblico (18).

La prima grande Guerra dell’acqua del 21° secolo avvenne in Bolivia, quando la Banca Mondiale rifiutò di rinnovare un prestito di 25 milioni di $ USA se i servizi sull’acqua non venivano privatizzati. Dopo che il servizio pubblico dell’acqua della città di Cochabamba fu venduto alla Bechtel, una grossa società USA, il costo dell’acqua venne immediatamente aumentato. Il popolo di Cochabamba protestò, con dimostrazioni di massa durante diversi giorni che alla fine portarono a uno sciopero generale. Questo ridusse a terra l’economia della città e Bechtel fu forzata a lasciare il paese. Mentre stiamo scrivendo questo, Bechtel sta intentando una causa contro il governo della Bolivia per 25 milioni di $ USA in una “corte segreta” della OMC!

La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale (FMI), in molti casi, fanno nuovi prestiti sotto condizione di privatizzare l’acqua e altri servizi. “Una pubblicazione casuale dei prestiti del FMI in 40 Paesi durante il 2000 rivelava che in 12 Paesi le condizioni di prestito imponevano la privatizzazione dell’acqua. In generale sono Paesi Africani, i più piccoli, i più impoveriti e oppressi dai debiti che sperimentano simili condizioni. Più di 5 milioni di persone muoiono ogni anno in Africa per difficoltà di accesso all’acqua. (19)
Recentemente, un articolo del quotidiano Dutch Financial Daily dichiarava che “l’Unione Europea fa pressione su paesi in via di sviluppo perché cedano i loro impianti idrici a Compagnie Europee”. L’articolo dà indicazioni su quali settori, in altri paesi OMC, l’Unione Europea vuole l’accesso ai mercati, entro le strutture del GATS e dei prossimi importanti negoziati del cosiddetto Doha Round della OMC. Società europee per l’acqua potabile quali Suez (20), Vivendi, e Thames Water hanno interesse nello smantellare gli impianti pubblici d’acqua potabile nel mondo in via di sviluppo. (21)
Ciò che sta succedendo è che sotto l’Organizzazione Mondiale del Commercio, accordi legalizzati garantiscono il flusso libero e disordinato di beni, servizi e capitali attraverso i confini nazionali. I Governi stanno vendendo il loro controllo sugli impianti d’acqua domestici o per diminuire il debito, o su promesse di accesso al mercato o per aiuti dall’estero. I cittadini sono allora obbligati ad acquistare l’acqua ad alto costo.
Poiché queste istituzioni (OMC, FMI) prendono decisioni sempre più numerose nel campo economico e sociale facendo le funzioni dello Stato nazionale, c’è da chiedersi dov’è che la società può mettere un limite tra beni e servizi che devono essere protetti perché giudicati essenziali alla vita, essenziali per l’uomo, per la donna, per il bambino per vivere una vita dignitosa, contro l’imperativo del mercato di massimizzare il profitto?

Interrogativi per la sezione "vedere" 

1. Quali di questi dati sull’acqua, ti provocano/disturbano di più, e perché?
2. Quali interessano maggiormente la tua zona e il tuo paese?
3. Quali ti danno più speranza, e perché?
4. Quale contributo date, voi e la vostra comunità, al “problema dell’acqua”?
5. Che ne pensate del controllo delle imprese private sulle riserve d’acqua ? Condivisione

VALUTARE

L'acqua nella Bibbia

Durante i primi secoli della sua esistenza in Palestina, il popolo Ebraico non giunse mai a occupare la riva del mare. Non era gente di mare. Il mare con le sue onde e profondità misteriose li spaventava.
Il popolo viveva piuttosto sugli altopiani centrali e per l’acqua dipendeva dalla pioggia e dalle sorgenti. L’acqua cade dall’alto, dal cielo, nei giorni di pioggia. In primavera l’acqua viene dal basso, dalla terra. Inoltre, qualsiasi direzione si prenda, vicina o lontana, si è certi di trovare acqua, nel mare. L’acqua esiste sopra, sotto e a lato. Partendo da questa osservazione empirica, essi immaginano la creazione. Nel secondo giorno, Dio separa le acque, quelle dell’alto e quelle del basso, e crea lo spazio. Il terzo giorno, in questa parte inferiore, Dio separa la terra arida dalla terra allagata e appare la terra. La bellissima poesia del Salmo 104 descrive come Dio domina l’acqua mettendola a servizio della vita.

Prima di occupare la terra, nel 13° secolo a.c., il popolo era costituito da nomadi che giravano nel deserto e vivevano dissetandosi alle sorgenti in mezzo al deserto. Gesù è il Buon Pastore che guida le sue pecore alle sorgenti della vita eterna (Salmo 23, Gv 10).
Quando venne meno la monarchia, nel 587 a.c. e i segni tradizionali della presenza di Dio: il tempio, il possesso della terra, i sacrifici, il sacerdozio e Gerusalemme erano distrutti, molti dissero: “Dio ci ha abbandonato e ci ha dimenticato.” Ma Geremia rispose:”Dio non ha dimenticato! Dio non ha rotto la sua alleanza con noi!” – “Come lo sai?” essi chiesero. “Perché la pioggia continua a cadere a suo tempo, i fiumi continuano a scorrere verso il mare, irrigando la terra…” (cf. Geremia 31, 35-37; 33, 19-26).
L’acqua è buona per purificare, per togliere la sete, irrigare le piante, nuotare, rinfrescare, preparare il cibo e per molti altri impieghi. Senz’acqua è impossibile vivere.

La donna Samaritana attingeva acqua dal pozzo per dissetarsi ogni giorno. Parlando con Gesù, scopre un’altra sorgente, in se stessa, prorompente in vita eterna (Gv 4,14).
“Felice la persona che…trova piacere nella legge del Signore e mormora la legge di Dio giorno e notte. Questa persona è come un albero piantato lungo le sponde, che porta frutto a suo tempo e le sue foglie non seccano mai, tutto ciò che fa è coronato da successo.” (Salmo 1)

Fonti Scritturistiche:
Alcuni testi che parlano dell’acqua e del suo simbolismo

• Gv 7, 37-39, la promessa dell’acqua viva.
• Gv 4, 7-14, l’acqua della vita nella conversazione con la donna Samaritana.
• Ezechiele 47, 1-12, la bella visione dell’acqua che sgorga dal tempio e irriga ogni cosa.
• Apocalisse 7, 17, l’agnello che conduce alle sorgenti dell’acqua viva.
• Apocalisse 22, 2, il fiume che esce dal nuovo paradiso generando vita in ogni luogo.
• Genesi 2, 10-13, il fiume del paradiso terrestre che genera i 4 grandi fiumi del mondo.
• Salmo 107, 23-30, Dio calma le tempeste delle acque del mare (cfr.Mc,4,35-41).

Riflessione Teologica

L’acqua è una realtà primordiale di cui l’importanza e il simbolismo interessano ogni livello di esistenza. I miti antichi e la scienza moderna convergono nel vedere nell’acqua la culla della vita – il liquido amniotico che racchiude l’embrione –, dell’evoluzione e della crescita. Costituente di base di tutto l’organico, l’acqua è necessaria per l’esistenza di ogni essere vivente, umano, animale e vegetale.

La sua presenza assicura la vita e lo sviluppo; la sua assenza è presagio di morte e decomposizione. L’acqua rinfresca e rinnova; un lago ravviva e ristora le membra stanche e affaticate; una fontana rinfresca e ristora lo spirito oppresso e turbato; un bagno pulisce e purifica un corpo sporco e contaminato. Non stupisce che la gente scelga luoghi di vacanza vicini all’acqua per essere rinnovati e rinfrescati.

L’acqua ha un ciclo tutto suo che non possiamo controllare. La pioggia che cade su tutti, ricchi e poveri, ci ricorda che la creazione è un dono affidato alle nostre cure. L’acqua non appartiene a nessuno in particolare ma è data gratuitamente per il bene di tutti. Quanto la politica o l’economia cercano di bloccare l’accesso generale a questo diritto universale l’ordine naturale delle cose viene sconvolto. “La difficoltà maggiore per l’acqua, oggi, non è quella della scarsità assoluta, bensì della distribuzione e delle risorse. L’accesso e la privazione sono alla base della maggioranza delle decisioni sull’acqua. Di conseguenza, il legame tra la politica dell’acqua e l’etica diventa sempre di più chiaro attraverso il mondo.”(24)

Nella tradizione Giudeo-Cristiana il ricco simbolismo dell’acqua trova una meravigliosa sintesi nella “Preghiera sull’Acqua Battesimale” nel rito del Battesimo. All’alba della creazione lo Spirito di Dio spirava sulle acque rendendole sorgente di tutti i beni. Le acque del grande fiume erano un segno delle acque del battesimo, prefiguravano la vita che sarebbe venuta, la fine del peccato e un nuovo inizio per tutta la creazione. Attraverso le acque del Mar Rosso il Signore guidava Israele fuori dall’Egitto. Nelle acque del battesimo il nuovo Popolo di Dio è liberato dalla schiavitù del peccato. Attraverso il fiume Giordano, il Signore portò il suo popolo eletto nella terra di Canaan per vivere nell’integrità e nella pace. Attraverso le acque del battesimo, il popolo di Dio pellegrino entra nella terra promessa dove prevalgono la giustizia e l’armonia. I profeti annunciarono una purificazione futura che avrebbe creato un cuore nuovo e donato uno spirito nuovo. Giovanni Battista ha predicato un battesimo per il perdono dei peccati, prefigurando l’alba della redenzione con il suo rito dell’acqua.
Per portare a compimento il suo battesimo, Gesù morì sulla croce e, mentre acqua e sangue fluivano dal suo petto, aprì per noi la via alla salvezza.

Il Battesimo non è un rito di passaggio a un club di privilegiati. È, in primo luogo un impegno a vivere al servizio delle nostre sorelle e fratelli e a manifestare la giustizia del nostro Dio e Padre come fece Gesù. È il sacramento con il quale i credenti esprimono il loro impegno a vivere come comunità ripiena dello Spirito, che cerca di anticipare la pienezza di vita che Dio riserva per tutta la creazione.

Documenti della Chiesa sull'Ecologia

Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Pace (1/1/1990)
Catechismo della Chiesa Cattolica: 299-301; 307; 339-341; 344
Lettere Enciclica Populorum Progressio, 22, 23-24, 69
Lettera Enciclica, Centesimus Annus, 37-38
Enciclica Laborem Exercens, 4
Mater et Magistra, 196, 199
Octogesima Adveniens, 21
Costituzione Dogmatica, Lumen Gentium, 36
Costituzione Pastorale, Gaudium et Spes, 34
Sinodo dei Vescovi: Giustizia nel Mondo, Capitoli 1e2
Enciclica, Evangelium Vitae, 42
Esortazione Apostolica, Vita Consecrata, 90
Esortazione Apostolica, Ecclesia in America, 25
Esortazione Apostolica, Ecclesia in Asia, 41
Esortazione Apostolica, Ecclesia in Oceania, 31
Acqua, Fonte di Vita e un Dono per Tutti. Conferenza Episcopale Boliviana, Cochabamba, 12 Febbraio 2003. (Spagnolo)

Alcune sfide etiche e passaggi del testo della Santa Sede per Kyoto  2003

1. L’accesso all’acqua pulita e sufficiente è un Diritto Umano:

• “L’acqua è un bene comune dell’umanità. Questa è la base per la cooperazione verso una politica dell’acqua che dia priorità alle persone in condizioni di povertà…”.
• “La centralità della persona umana deve dare la precedenza ad ogni altra considerazione”.
• “I servizi sull’acqua in molti paesi in via di sviluppo sono, però, ancora del tutto inadeguati a provvedere infrastrutture per l’acqua potabile. La situazione è tanto drammatica che non potrà essere risolta senza una maggiore assistenza allo sviluppo e mirati investimenti privati dall’esterno”.
• “I fondi liberati attraverso il condono del debito potrebbero venire utilizzati per migliorare i servizi sull’acqua”

2. Privatizzazione e bene comune: ci sono pericoli intrinseci associati al fatto di vedere l’acqua semplicemente come un altro prodotto, da vendere nel mercato pubblico. 

• “Il principio della destinazione universale dei beni della creazione conferma che i popoli e i paesi, incluse le future generazioni, hanno il diritto all’accesso fondamentale a quei beni…”

• “S'è dimostrato estremamente difficile stabilire il giusto equilibrio di partenariato pubblico-privato e si sono commessi seri errori”.

• “…dev’essere accentuata la necessità di dare ai governi e alle comunità locali la capacità di gestire la provvista d’acqua. La gestione dell’acqua dovrebbe basarsi su un processo di partecipazione che coinvolga utenti, programmatori e responsabili politici a tutti i livelli”.

• In ogni formazione che coinvolga il settore privato e lo Stato, deve esistere una parità generale tra le parti che permetta decisioni informate e accordi reali. Una preoccupazione centrale nel coinvolgimento del settore privato circa l’acqua è di assicurare che gli sforzi per raggiungere un servizio efficiente e sicuro non causi effetti negativi inopportuni per i poveri e per le famiglie a basso reddito.

3. Integrità della Creazione: Un cristiano è chiamato a promuovere e proteggere l’ambiente, non solo per il beneficio della comunità umana, ma anche per l’integrità dell’intera creazione. 

• “Il principio della destinazione universale dei beni della creazione conferma che i popoli e i paesi, incluse le future generazioni, hanno il diritto all’accesso fondamentale a quei beni…”
• “S'è dimostrato estremamente difficile stabilire il giusto equilibrio di partenariato pubblico-privato e si sono commessi seri errori”.
• “…dev’essere accentuata la necessità di dare ai governi e alle comunità locali la capacità di gestire la provvista d’acqua. La gestione dell’acqua dovrebbe basarsi su un processo di partecipazione che coinvolga utenti, programmatori e responsabili politici a tutti i livelli”.
• In ogni formazione che coinvolga il settore privato e lo Stato, deve esistere una parità generale tra le parti che permetta decisioni informate e accordi reali. Una preoccupazione centrale nel coinvolgimento del settore privato circa l’acqua è di assicurare che gli sforzi per raggiungere un servizio efficiente e sicuro non causi effetti negativi inopportuni per i poveri e per le famiglie a basso reddito.

4. Principio di Prevenzione: La prevenzione di un danno è il metodo migliore di protezione dell’ambiente e delle strategie a favore dei poveri.

5. Principio di Precauzione: L’inquinamento è inaccettabile. Sono necessarie decisioni e azioni che impediscano la possibilità di un danno serio e irreversibile all’ambiente, anche dove le conoscenze scientifiche sono insufficienti o inconcluse.

6. Principio del “Chi Inquina Paga”: Coloro che causano danni dovrebbero pagare un compenso alle vittime e pagare ugualmente per riparare i danni causati all’ambiente.

7. Indignazione delle persone rette: la conoscenza della degradazione ambientale e l’esclusione dell’accesso all’acqua insieme ai pericoli inerenti la sua commercializzazione in favore dei privilegiati, dovrebbe provocare un sentimento d’indignazione da parte dei seguaci di Gesù.

• “Per gli utenti dell’acqua che vivono in povertà…(questo è) un tema di diritto alla vita”.

• “I pochi, che hanno i mezzi di controllo, non possono distruggere o esaurire questa risorsa che è destinata a tutti. I forti interessi internazionali, pubblici e privati, devono trasformare (orientare) i loro ordini del giorno a servizio dei bisogni umani invece che dominarli”.

Domande per la sezione "Valutare"

1. Descrivi in una frase (in poche parole) quello che tu pensi sia la posizione della Chiesa in rapporto all’acqua.
2. Come si colloca di fronte all’etica del mercato di fornitura e richiesta?
3. Qual è la dichiarazione più recente o commento della Chiesa (locale o internazionale) che ricordi circa l’ambiente in generale e l’acqua in particolare? Quali reazioni ha suscitato nella tua comunità?
4. Negli ultimi Capitoli generali della congregazione c’è stata qualche presa di posizione in rapporto all’integrità della Creazione?

AGIRE 

Perché i religiosi dobvrebbero preoccuparsi di temi ambientali? 

L’acqua è un fattore chiave nella meravigliosa capacità della terra di assorbire il dolore, di ristorarsi. Ma l’aggressione di oggi è insopportabile e mette a rischio la sopravvivenza della specie umana. Mentre il sistema idrografico si dispiega, milioni di persone soffrono perché il loro diritto all’acqua è stato negato. Noi siamo nella posizione di poter difendere i nostri fratelli e sorelle e anche la natura stessa.

Un documento pontificio di riferimento, dedicato esclusivamente ai temi ambientali e dello sviluppo, dal titolo Pace con Dio Creatore, Pace con tutta la Creazione (1 gennaio 1990), dichiara che “i Cristiani in particolare sono coscienti che il loro dovere verso la natura e il creato è parte essenziale della loro fede” (n° 15) 26.

L’integrità ecologica è parte essenziale di tutte le tradizioni di fede ed è un tema importante attorno al quale è possibile promuovere il dialogo, la collaborazione e la comprensione reciproca. Persone di fede di tutte le tradizioni stanno manifestando la loro sollecitudine per l’umanità e la preoccupazione per la terra che sostiene la vita. Esse stanno lavorando insieme, a livello locale e internazionale, per proteggere la preziosa acqua del pianeta e il diritto di tutti al suo accesso. Nella crisi attuale, c’è bisogno di allearsi con quelli che non hanno acqua o ne sono minacciati, e con altri che stanno lottando per la giustizia tra le popolazioni e per la preservazione di questa preziosa risorsa.

Questa è la sfida, oggi:
- La dimensione profetica della vita religiosa ci chiama ad uno stile di vita di semplicità e riverenza per tutta la creazione.
- Molti religiosi sono coinvolti nel problema dell’acqua perché lavorano con comunità che non hanno accesso all’acqua dolce!
- Siamo persone capaci di leggere i “segni dei tempi”.
- Siamo chiamati ad essere in un continuo processo di discernimento.
- Abbiamo risorse, collegamenti e molti modi di comunicare il messaggio e l’avvertimento di questa minaccia alla vita.

- Attraverso le nostre spiritualità e carismi, abbiamo un impegno alla riconciliazione e a ristabilire l’armonia.
- Siamo persone che provengono da un’etica di bene comune e da un’etica di solidarietà con coloro che sono nella sofferenza e nel bisogno.

La nostra risposta dipenderà dal luogo in cui viviamo. Per coloro che vivono in società e paesi caratterizzati dal consumismo e dai valori materialistici, il modo per vivere in armonia con la creazione sarà diverso da coloro che vivono in società e paesi dove difficilmente esiste l’essenziale alla dignità della vita umana.

Alcune azioni - personali e collettive

Contemplare 

• Ogni volta che vedete o usate l’acqua, ricordare che è un dono di Dio. Imparare a sviluppare un atteggiamento reverenziale per questo liquido vitale. Non è semplicemente uno dei beni o un oggetto, ma “la nostra sorella acqua”. Sviluppando uno sguardo contemplativo siamo portati al Creatore attraverso le creature: “Lodato sii mio Signore, per Sorella Acqua, così utile, umile, preziosa e pura.”
• L’acqua è vita - vita per il povero - vita per il mondo.

Imparare

• Essere sostenitori e difensori dell’ “acqua per tutti” come Diritto Umano.
• Sviluppare una coscienza critica. Essere cauti verso le raccomandazioni che tolgono responsabilità ai governi locali e nazionali sul controllo dell’acqua per darlo a compagnie private, in particolare alle multinazionali.
• Coinvolgere la società civile nel programmare e attuare delle strategie per difendere e preservare l’acqua.
• Imparare dalle comunità che hanno risolto con successo i problemi relativi all’acqua.
• Scoprire chi sono i proprietari delle compagnie di acqua imbottigliata in vendita nei luoghi dove abitiamo.

Conservare

• Pensare a come salvaguardare l’acqua nella propria casa. Ex.: riparare rubinetti che gocciolano, limitarsi nell’innaffiare il giardino, nelle docce lunghe e sostenere metodi alternativi per i sistemi di scolo (sistema d’igiene a secco).
• Rinnovare le tecniche per ottenere l’acqua (conoscenze e pratiche tradizionali), proteggere i bacini idrici incoraggiando programmi forestali e campagne di rimboschimento.
• Coscientizzare circa l’importanza di sane praterie, di zone agricole, di terre umide, di terreni boscosi; è la migliore sicurezza contro la scarsità d’acqua.

Difendere

• Il diritto delle comunità locali a gestire le loro risorse acquifere. Contestare criticamente la liberalizzazione e la commercializzazione dei servizi dell’acqua e dei servizi igienici.
• Difesa a livello locale, nazionale e internazionale. 27 a) Scoprire com’è gestita l’acqua nel proprio paese, regione o città; b) Scoprire qual è la politica dell’acqua e delle strutture d’igiene nella propria zona e nel proprio paese. Fare soprattutto attenzione alla posizione del governo sulle negoziazioni GATS; c) consultare ONG attendibili o altri esperti per queste informazioni, e; d) lavorare con loro per difendere i diritti fondamentali all’acqua e ai servizi d’igiene.
• Difesa nei paesi sviluppati: fare pressione sui Ministeri Nazionali per il Commercio e sulla Commissione Europea del Commercio perché nei negoziati GATS difendano, in linguaggio chiaro, l’esclusione dall’accesso all’acqua per l’uso domestico e i servizi igienici di base negli accordi GATS rinegoziati.
• Limitare l’uso di fertilizzanti per i prati, e assicurarsi di usare solo fertilizzanti senza fosforo. Molti prati hanno già tutto il fosforo di cui hanno bisogno.

Cambiare

• Diventare un consumatore formato! Comperare cose riciclate, prodotti che non offendano l’ambiente.
• Conversione personale: Scegliere un’attività a cui ci si può impegnare personalmente e un’altra con la propria comunità. Valutarla dopo un certo periodo.
• Conversione strutturale: Sostenere qualche campagna nazionale o internazionale che stia lavorando per assicurare una giusta inquadratura legale per la protezione e l’accesso all’acqua e/o alle strutture igieniche. Valutare dopo un certo periodo.
• Cambiare le abitudini e aiutare a ridurre l’inquinamento dell’acqua e l’uso dell’acqua. Usare meno l’auto e di più la bicicletta, camminare o usare l’auto in gruppo per aiutare a ridurre l’inquinamento tossico dell’aria che causa le piogge acide.
• Preferire sempre una doccia a un bagno - in 5 minuti puoi risparmiare circa 4000 litri al mese. Non pulire i denti lasciando scorrere l’acqua - puoi risparmiare fino a16 litri al minuto - e ogni volta che usi l’acqua usane di meno.
• Abbassare la temperatura dello scaldabagno e del termostato di casa per ridurre il consumo di energia e aiutare a diminuire l’inquinamento che è causa di piogge acide.
• Partecipare ad altri le proprie conoscenze e attività!
• ALTRO ?

Domande per la sezione "Agire" 

1. Descrivere alcune attività, che abbiano luogo nella vostra località o nelle vicinanze, per proteggere e difendere le risorse d’acqua. Chi sono le persone coinvolte e per quali motivi?

2. Tu e la tua comunità, in che modo potete contribuire a una “soluzione per l’acqua”?

3. Ci sono membri della vostra congregazione che lavorano in Paesi in cui l’acqua si sta “privatizzando”? Cerca di sapere da loro che cosa sta succedendo. Chiedi se sono stati richiesti interventi alla comunità internazionale.

 

PER LA RIFLESSIONE E LA PREGHIERA

Invitiamo a riunirvi in comunità o con amici per riflettere e pregare, usando la scheda che segue.

Per la preghiera, disporsi semplicemente attorno ad un centro con una tazza d’acqua.

Invito alla preghiera

Dio Creatore, il cui Spirito si librava sulle acque, tu che raduni le acque al loro posto, e dirigi il corso dei fiumi, e mandi la pioggia sulla terra perché produca la vita: ti lodiamo per il dono dell’acqua. Crea in noi un senso di meraviglia e diletto per questo e per tutti i tuoi doni, perché possiamo riceverli con gratitudine, usarli con amore, e condividerli generosamente con tutte le creature, a onore e gloria del tuo Santo Nome.

SCRITTURA Salmo 65

Riflessione silenziosa

Esprimere le convinzioni 

• Credo che l’acqua appartenga alla terra e a tutte le sue specie.

• Credo che l’acqua debba essere conservata per sempre.

• Credo che l’acqua inquinata debba essere bonificata.

• Credo che l’acqua sia protetta nel migliore dei modi nei suoi bacini naturali.

• Credo che l’acqua sia un patrimonio pubblico da custodire a tutti i livelli di governo.

• Credo che un quantitativo adeguato di acqua pulita sia un fondamentale diritto umano.

Condivisione di fede 

Condividi qualcosa di quanto hai imparato dalla lettura di questo opuscolo sull’acqua. Qualcosa ti ha sorpreso? Ti ha turbato?

Benedizione dell'acqua 

• Avvicinarsi alla tazza d’acqua. Inchinarsi davanti ad essa, immergervi la mano, fare il segno della croce e lasciare che l’acqua ti benedica.

Canto finale 

scegliere un canto per finire la preghiera.

 

RISORSE E RIFERIMENTI

SITI WEB IN LINGUE DIVERSE 

1. Rapporto sullo Sviluppo Mondiale dell'Acqua: Acqua per la Popolazione, Acqua per la Vita (UN): il rapporto può essere ordinato per internet. Una buona sintesi esecutiva (36 pagine) è disponibile in 7 lingue.
2. Anno Internazionale dell'Acqua dolceAnno Internazionale dell’Acqua dolce (Sito Ufficiale): - Inglese, Spagnolo e Francese. Per informazioni su ciò che sta accadendo nel vostro Paese premere il “mouse” sulla sezione “L’acqua intorno al mondo”.
3. Water justice for all: global and local resistance to the control and commodification of water. 26 pagine. Pubblicato da Frends of the Earth. Disponibile in Inglese, Francese, Spagnolo e Giapponese.
4. Document: Water a Right for all - European Africa Faith and Justice Network. (Inglese e Spagnolo)
5. Rapporto della Commissione Interanzionale sulle Dighe. Il Rapporto completo in Inglese e Spagnolo. Sintesi del rapporto disponibili in Inglese, Tedesco, Spagnolo, Francese, Portoghese, Hindi, Polacco, Russo, Cinese e Giapponese.
6. International Gender and Trade Network (IGTN): Spagnolo e Inglese.
7. L’UNESCO e l’Acqua: - Inglese, Francese e Spagnolo.
8. Global Environmental Outlook 3 (GEO 3) offre uno sguardo sui principali sviluppi ambientali negli ultimi tre decenni (Inglese, Spagnolo, Francese e Russo), e in che modo i fattori sociali, economici e altri ancora hanno contribuito ai cambiamenti avvenuti. Una sezione di questo rapporto è sull’Acqua dolce: (Inglese)
9. Social Forum Mondiale - Acqua: Inglese, Spagnolo e Portoghese.
10. Swiss Coalition - Tedesco, Francese, Italiano e Inglese.
11. World Water Rescue Foundation - Inglese, Arabo, Cinese, Francese, Russo e Spagnolo.

Inglese 

12. International Water Working Group.
13. Save Water: a resource recommended by Planet Ark - Inglese.
14. Greenhouse gas emission from Dams: for a free pdf file copy of the 24 page report in English.
15. Water Barons: (a series of articles on multinationals and their search for control of water - Analysts predict that within the next 15 years in Europe and North America, these companies will control of 65 percent to 75 percent of what are now public waterworks.
16. 110 ways to save water - English.
17. Visioning a sustainable community (English). A process on how to work out a vision for your community.
18. Polaris Institute.
19. Global Water Outlook - English - This web site links water and food security and has several free books to be downloaded or ordered.
20. Water Observatory.

Tedesco/Portoghese/Spagnolo/Francese/Italiano 

21. NED - Tedesco
22. Tierra America - Portoghese e Inglese.
23. Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua (Firenze) - Italiano.
24. Brazil Social Forum - Acqua: - Portoghese.
25. Water 2003 - Italiano, Francese e Tedesco.
26. Ecologists in Action - Spagnolo.
27. Eco Portal - Spagnolo.
28. Save Water and Energy (technical advice) - Spagnolo.
29. Ministry of the Environment (France).
30. Documento di Evian - Inglese e Francese.

Persone che hanno contribuito in vari modi alla elaborazione di questo testo

Cathy Arata SSND., Caroline Price RGS., Willy Ollivier CICM, Antonio Silvio Da Costa junior O.CARM., Enrique Marroquin CMF., Jefferies Foale C.P., Dominick Pujia, FMS., Tiziana Longhitano SFP., Françoise Weber FCJM., Karen Gosser SHCJ., Michael Heinz SVD., Gearòid Francisco O Conaire OFM.,Marjorie Keenan RSHM., Celime Monteiro FMM., Vanya Walker-Leigh, novice TSSF (Anglican Communion), Mons Liam Bergin, Carlos Mesters O.CARM., Josefina Arrieta FMM., Jacqueline Millet FMM., Joe Rozansky OFM., Michael Moran CP (Artwork-copyright, unless used in reproducing the booklet). 

 Io sono l’Alfa e l’Omega,
il Principio e la Fine.
Io darò l’acqua dalla sorgente della vita
ad ognuno gratuitamente

 _____________________

2 UNEP, Global Environment Outlook.
3 UN World Water Development Report.
4 Rob Boden, Water Supply: Our Impact on the Planet (Hodder Wayland 2002)
5 Peter Gleick, The World’s Water 2000-2001 (Island Press 2000)
6 Latin America Press, 7, Feb. 28, 2000
7 Guardian Unlimited, Maggio 12, 2001; articolo di Esther Addley: “Turist’s Water Demands Bleed Resorts Dry”
8 World Water
9 New Internationalist Magazine, Marzo 2003
10 Referimenti a tutti i Messaggi della Santa Sede per la Giornata Mondiale della Pace, incluso, 2001, in 6 lingue.
11 “The Global Water Outlook to 2025: Averting an Impending Crisis”.
12 New Internationalist Magazine, Marzo 2003
13 Water for All Campaign, Public Citizen.
14 Ibid.
15 Ibid.
16 L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), che stabilisce le regole per il Commercio Internazionale, professa una fede incrollabile nella benevolenza delle forze del mercato. Concentrandosi sulla rimozione delle cosiddette barriere al commercio, cerca di stabilire mercati aperti attraverso il globo, senza ingombri di cultura, tradizioni politiche, diritti sociali, o protezioni ambientali.
17 Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (GATS). Uno degli effetti della globalizzazione è la rapida e spesso non necessaria pressione per la privatizzazione e il passaggio di pubblici servizi a delle società – compresi i servizi educativi, sanitari, idrici e municipali – in vari paesi del mondo. Grandi società trans-nazionali nell’industria dei servizi stanno lavorando con i governi nazionali e gli organismi internazionali, per stabilire una serie di forti regole di commercio che forzino ad aprire a libello internazionale il mercato dei servizi. Questo è il tema dei negoziati in corso attualmente al quartiere generale della Organizzazione Mondiale del Commercio in Ginevra, dove i governi nazionali stanno negoziando un nuovo trattato di commercio e investimenti. 18 “Defend the Global Commons” (Vol.2 N° 1 Gennaio 2003) www.citizen.org/cmep/water
19 Opuscolo Global Water Grab, Polaris Institute.
20 Suez - English, Spanish and French; Vivendi - English and French; Thames Water - English.
21 Dutch Financial Daily, “Het Financieele Dagblad”, 02/25/2003
22 Fr. Carlos Mesters, O.Carm./2003.
23 Mons. Liam Bergin, Rettore del Collegio Irlandese, Roma.
24 “Water, An Essential Element for Life,” per il 3° Foro Mondiale dell’Acqua (Kyoto, 16-23 Marzo 2003.) Copie del testo in diverse lingue.
25 Ibid.
26 Per riferimento a tutti i messaggi della Santa Sede per la Giornata Mondiale della Pace, che interessino l’ambiente, 1990, in 6 lingue.
27 AEFJNAEFJN, documento sull’acqua.
28 Incontro di preghiera del Consiglio Mondiale delle Chiese.