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Con occhi nuovi
domenica 13 gennaio 2008
Mi chiamo Cinzia, ho 27 anni e vengo da Messina, da circa 3 mesi sono a Roma per dare inizio ad un’esperienza avvincente dal nome un po’ strano: “Centro giovanile”. Contemporaneamente continuo il corso di specializzazione in Radiologia al Policlinico Gemelli.
Sono arrivata qui con nel cuore tanta paura ma anche tanta gioia, motivata dal desiderio di dedicare uno spazio ed un tempo particolare a Dio. Sebbene la mia vita fosse ricca di tanti doni in questi anni ho sentito crescere in me un senso di inquietudine sempre maggiore ed una forte esigenza di dare concretezza al cammino di fede fatto sin qui nella gioventù francescana.

E così ho preso il coraggio a due mani e sono partita da casa con l’obiettivo di provare a progettare e riprogettare la mia vita in Dio. L’impegno quotidiano che sto coltivando è quello di trasformare il Vangelo in parola viva, operante in me e nelle persone che incontro. E lo strumento indispensabile per render vera la Parola di Dio diventa l’Amore. Un Amore che si realizza nelle piccole cose, un amore che va messo in circolo perché tutti ne possano usufruire.

Le giornate scorrono velocemente tra le cose più semplici e ordinarie come lavare, cucinare, pulire e cose più impegnative come pregare, lavorare o mettersi a servizio di altri fratelli. In più c’è il lavoro in ospedale che mi costringe a lunghi spostamenti. Insomma il tempo per oziare come qualsiasi bravo bradipo (mio animaletto preferito!) non c’è proprio. Eppure in questo susseguirsi di attività il tempo vola ma senza stress, senza quella bruttissima sensazione di essere sopraffatta dalle cose da fare. Qui è come se ogni cosa avesse il suo tempo, come se tutto fosse parte di un bel disegno dove qualsiasi cosa io faccia, purché sia fatta con gioia e al meglio delle mie potenzialità, contribuisce a rendere più armoniosa la mia vita e più bello questo disegno.
In questo “strano posto” tutte le abitudini che mi hanno accompagnato a casa e con gli amici vengono trasformate, forse in qualche modo rese più belle. Così, per esempio, io ero stata abituata all’esistenza di un circolo magico in cui era sufficiente che io mettessi i panni sporchi in un cestino apposito perché ricomparissero meravigliosamente puliti e stirati direttamente nei miei cassetti; qui, invece, ho fatto la grandiosa scoperta che quel circolo rivive in chi sceglie di sistemare i panni già puliti non solo per sé ma anche per le altre. Perché quel circolo è frutto dell’amore per gli altri, e se a casa è stato frutto dell’amore di mia madre nei miei confronti qui rivive ancora nell’amore delle persone che con me condividono la loro esistenza e alla quale anch’io posso partecipare.

Insomma i giorni vissuti qui a Casetta Nova sono per me una sorpresa continua, un continuo scoprire e riscoprire nuove possibilità di amare e la gioia di farlo. Qui il tempo è intessuto di cose semplici rese speciali. Qui anche le disavventure e gli imprevisti incredibilmente possono diventare una scusa per fare festa perché sono un’occasione in più per comprendere che nell’unità e nell’amore reciproco tutto si affronta, tutto si supera.

Spero che questa esperienza mi insegni a guardare il mondo intorno a me e la mia vita con occhi nuovi ed in questa nuova prospettiva io possa scoprire cosa mi consenta di vivere in pienezza nella volontà di Dio.
 
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