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Dal 28 febbraio all’8 marzo ad Imperia si è svolta una missione rivolta ai giovani, a cui hanno partecipato frati minori di tutto il Nord Italia, alcuni giovani della Liguria e della Lombardia, alcune suore. Con loro c’eravamo anche noi! 
A partire dallo slogan della missione : “Hai un momento Dio”, abbiamo cercato di incontrare i ragazzi là dove trascorrono le loro giornate: nelle scuole, nelle piazze, nei pub per annunciare la bellezza e la gioia che vengono da Dio. La missione è stata un’occasione importantissima per scoprirci tutti - missionari, giovani e meno giovani - come persone alla ricerca di verità, di giustizia e di bellezza. Siamo partiti da Imperia con la speranza che in tutti si faccia sempre più viva ed impellente la necessità di costruire in maniera operosa il bene di cui siamo capaci.
Nella ricchezza di questa esperienza, credo che l’aspetto più forte sia stato l’incontro: una connessione tra persone che dedicano la loro esistenza ad annunciare il Vangelo e altre persone che nutrono un desiderio profondo di vivere e soprattutto condividere la Parola di Gesù. Qui ad Imperia, noi giovani rappresentiamo una percentuale molto bassa della popolazione e trovare coetanei che sostengono i valori del nostro credo non è una facile impresa. Nel modo più imprevedibile, il “fuoco” della Missione ha rotto la sterilità di tale situazione: questa volta non abbiamo dovuto cercare nulla, al contrario, i missionari sono venuti a cercare noi. Per una settimana non ci siamo sentiti soli, abbiamo vissuto uno scambio profondo e sono nate nuove amicizie. Gli incontri sulle piazze e per le strade hanno rigenerato in noi la forza di raccontare - senza veli - la bellezza della fede alla gente della nostra città. La “scossa di fede” portata dai missionari, ci spinge ora a camminare con un passo più deciso, più sereno, ma soprattutto più fiducioso. Fabio di Imperia Durante i giorni ad Imperia, ho gustato un Dio che si fa vicino, con delicatezza ma con tenacia, che si fa compagno di strada di chiunque sia alla ricerca di un senso vero e bello nella vita. Incontrando i ragazzi nelle scuole, nei pub, per strada, mi sono ritrovata a raccontare qualcosa di me: guardandoli, mi sono accorta che hanno una sete e una curiosità molto più grandi di quello che spesso si pensa, e ho riscoperto il valore dell’essere sinceramente se stessi, a volte anche un po’ disarmati, per riuscire ad andare incontro all’altro in modo vero e pulito. Ho ritrovato con chiarezza l’importanza del camminare insieme, senza la pretesa di “fare il passo” e rispettando la libertà dell’altro, vincendo la paura che questa possa portarlo a conclusioni diverse, magari lontane dalle nostre. Alice del centro Giovanile
Ho partecipato alla Missione Giovani e ho vissuto questi giorni con grande gioia. Ma passando ora per le strade della mia città ho una grande sensazione di tristezza: non c’è più la tenda (il punto di incontro), non c’è più l'animazione sulla piazza e non partecipo tutti i giorni ai momenti di preghiera… Ma questo non mi ha buttata giù! Grazie a questa missione ho rafforzato il mio rapporto con la fede e, con l'aiuto di altri giovani della mia città, abbiamo formato un gruppo per far germogliare e crescere il seme che i missionari hanno gettato nel nostro cuore. Anna di Imperia Sono partito non sapendo bene a cosa sarei andato incontro, con la paura di non essere in grado di riuscire ad annunciare il Vangelo, ma con la voglia di provare ad affrontare una nuova esperienza, di provare a mettermi in gioco e soprattutto con la voglia di incontrare altri ragazzi. Durante la Missione ho cercato di essere me stesso, di trasmettere la gioia… L’ esperienza nelle scuole è stata quella in cui mi sono sentito più a mio agio, è stato bello parlare ai ragazzi e scoprire i loro sogni e le loro paure e vedere che alla fine molte situazioni ci erano comuni. Credo che durante l’esperienza della Missione siano molte di più le cose che ho ricevuto rispetto a quello che sono riuscito a dare. Angelo di Genova |