|
Il Centro Giovanile ha aperto con gioia le sue porte ad alcune ragazze per vivere insieme l’attesa della Pasqua. In piena semplicità e fraternità, nella ricchezza dei doni che il triduo pasquale offre, abbiamo gustato un susseguirsi di piccole e grandi scoperte, un incontro vero e personale di ognuna con l’amore di Dio, un aprirsi stupito e grato alla sua Volontà. Ve ne rendiamo partecipi:
Cosa sono state per me quelle giornate del week- vocazionale che, tra l'altro, coincidevano con il triduo pasquale? Nel Giovedì santo ho visto come solo Gesù è il condimento di ogni momento, si è donato perchè potessimo rimanere in Lui e Lui in noi, e in questo amore farci accanto ai nostri fratelli. Il Venerdì Santo mi ha mostrato un innocente crocifisso! Ma non un innocente qualunque...il Re dei Re, l'unico e vero rivoluzionario, il più grande si è fatto il più povero, il più umile, il più vero per amare noi, i suoi amici, fino alla fine...Eccoti Signore, ecco dove sei, vedo il tuo volto nell'umanità innocente, senza colpa, che per la malvagità infinita dell'uomo, soffre come Te nella tua passione per noi... Nel Sabato Santo è apparsa una donna: Maria! L' ancora di salvataggio, quando le tenebre ricoprono la terra, Maria è l'unica luce, la fiaccola di speranza, Madre nostra che c'è, persiste, ecco, è lei, ora, la donna da seguire, la nostra guida verso un futuro nuovo abitato non più dalla presenza umana di Gesù ma dallo Spirito Santo che Dio ci ha donato. Ad intrecciarsi con questi bagliori di luce una vita consacrata a Dio nei voti di povertà, castità ed obbedienza, un riflesso della vita trinitaria, per morire a noi stessi, discernere la tua volontà ed i nostri desideri insieme a Te e per farci canali del tuo Amore e saperlo donare ai nostri fratelli. Alice
Non mi laverai mai i piedi” sono queste le parole che per troppo tempo ho detto e ridetto a Dio… “non mi laverai mai i piedi”, perché io ho paura del Tuo amore, un amore che mi spoglia dalle mie sicurezze, dalle mie nostalgie, dai mie scoraggiamenti, un amore che mi scomoda. Ecco quanto i tre giorni trascorsi insieme mi hanno aiutata a scoprire. Una scoperta che mi ha spinta verso una delle preghiere più belle che io abbia mai fatto: “Lavami… Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!”, cioè amami come Tu vuoi, perché “nel Tuo amore la spiegazione, nel Tuo amore la soluzione”, perché il frutto più bello di questa quaresima è la scoperta che Tu mi ami per primo, prima che io ami me, prima che io ami Te. Mariangela
Tra le tante immagini e parole che mi porto come bagaglio da questa esperienza, tre sono quelle che vorrei condividere: 1. Il desiderio di andare "fino in fondo"....di vivere concretamente la Parola di Dio e di chiedere nella mia vita e in quest' attimo presente la forza per coltivare il suo progetto d' Amore. 2. La certezza di avere fra le mani un’eredità grande!! Un' eredità vista come gioia...non da rincorrere fra le pagine della nostra vita ma da scoprire dolcemente come un sigillo dentro di noi. 3. E per ultima un' immagine: l' immagine di un Uomo in croce, dilaniato dalle piaghe e dalle ferite, ma inspiegabilmente realizzato in tutta la sua bellezza! Ed è proprio in quel gesto finale, in quel abbraccio di croce, che ho la possibilità di riscoprirmi povera, figlia, amata...semplicemente chiamata ad un abbandono totale! Arianna |