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venerdì 27 aprile 2007 |
Siamo partite da Vermicino dirette a Taranto per vivere due settimane di “esperienza missionaria”. Alcune parrocchie della città avevano organizzato una “Missione Popolare” nei loro quartieri. Insieme a loro abbiamo cercando di creare occasioni concrete di incontro con le persone e di annuncio di Dio.
Il programma prevedeva degli appuntamenti pomeridiani nelle case delle famiglie dove, a partire dal commento alcuni brani scelti del Vangelo, si intesseva un dialogo fra i partecipanti. Per molti è stata un’occasione semplice di confronto con i vicini ed è stato un po’ come sperimentare una chiesa viva e concreta, riunita nel salotto di casa!
Vi erano poi diversi appuntamenti estesi a tutti a cui anche noi abbiamo partecipato: dalla via crucis, all’adorazione della croce, dal musical alla testimonianza di Claudia Koll.
Potremo scrivere ore e ore su tutti gli incontri vissuti, sulle persone conosciute ma non si può e non è semplice racchiudere in poche righe l’intensità di un’esperienza come questa.
Desideriamo però raccontarvi di un gruppo di giovani che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo trascorso due serate molto piacevoli. Siamo state invitate a partecipare ad un loro incontro il lunedì sera in parrocchia. L’incontro è iniziato con l’ascolto di “E’ in te” di Irene Grandi …dopo un giro di commenti sul testo è emerso l’argomento della sera: l’essere tutti fratelli. Dopo aver letto un brano del Vangelo è iniziata la condivisione tra di noi… che è stata vera, personale e densa.
Per festeggiare un po’ poi la nostra presenza lì abbiamo terminato con un po’ di pizza e birra….evvai!!! Insomma questi ragazzi sono proprio forti, perché hanno trovato il loro modo originale per stare insieme e andare a fondo nella ricerca di chi sono, cosa desiderano, come stanno e come vogliono vivere appieno questa vita….
Da questa missione ci portiamo un sacco grande e strapieno di regali come l’aver sperimentato una sincera e calorosa accoglienza da parte della gente che si è concretizzata nell’ospitarci in casa, nel prepararci ottimi banchetti a base di pesce, nel ricercare momenti per stare insieme e nel farci sentire come in una vera famiglia.
Alcuni incontri ci hanno permesso di guardare, desiderare, assaporare vite vissute nella piena accoglienza della realtà e del suo senso più vero. Rimarrà sempre con noi il ricordo di alcune persone che pur vivendo forti sofferenze ci hanno trasmesso una smisurata passione per la vita che anziché spegnersi nella malattia, cresce nella ricerca del senso della verità e del mistero.
I loro volti e le loro vite sono diventate testimonianze credibili della presenza di Gesù in loro e hanno rafforzato in noi la fede e la voglia di fidarci sempre di più di Dio.
Daniela e Mariangela |