|
Una scoperta che cambia la vita |
|
lunedì 04 giugno 2007 |
Sono Mariangela ho 23 anni e dal novembre del 2005 vivo in questa piccola e normalissima casetta che, seppur di cemento, ha un nome: “Centro Giovanile”, e non solo un nome…
Dio è un gran bel “ rivoluzionario”, rende straordinario l’ordinario, rende vita ciò che è morte, rende possibile l’impossibile. E’ così che la mia vita è cambiata, la mia fede è cresciuta.
Sono arrivata al Centro Giovanile per cercare di capire come potevo donarmi agli altri, e Dio mi ha ridonata a me stessa. Pensavo di sapere come amare e per questo di voler fare grandi cose, e invece qui ho capito che per amore Dio intende tutt’altro da ciò che intendo io.
Qui, l’amore diventa grande nelle piccole cose, nella maglietta che hai stirato bene, nella colazione che fai trovare pronta per le altre, in un letto che rifai quando l’altra è talmente stanca che pur di dormire lo lascerebbe senza lenzuola, quando anche fare una semplice domanda diventa occasione per un’impensata condivisione.
Mi sono accorta che ciò che non pensavo potesse essere amore perché piccolo, limitato e forse anche inutile, può diventarlo per l’altra.
Qui, ogni mattina la vita parte dall’ascolto della Parola di Dio…e ho imparato che non può dirmi solo ciò che io vorrei ma che è Parola di un Altro, a volte un po’ scomoda, a volte incomprensibile, ma sempre nuova e capace di trasformare il mio modo di vedere.
Un’altra cosa che in questa piccola casetta ho imparato è che l’amore per farsi concreto chiede di essere vissuto attimo per attimo…il presente fa sempre e solo una domanda : “come posso amare adesso?” ed è il rispondere a questa domanda che mi ha permesso e mi permette di vivere con libertà anche la fedeltà ad un programma che qui mi è proposto.
Così, abbandonando programmi e progetti futuri e insieme a questi l’ansia di voler realizzare, in fondo, solo me stessa, ho scoperto che prima di essere o fare qualsiasi cosa, sono figlia amata da Dio, ed è questa la scoperta più grande che mi ha cambiata, come mai avrei osato immaginare, e sta continuando a farlo. |