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martedì 21 ottobre 2008

Domenica 19 Ottobre a Messina si è svolta la seconda giornata per i giovani organizzata dalla comunità dello Stretto insieme ad altri giovani.  Una giornata giovane per i giovani!  Ci siamo ritrovati da diverse Imageparti della Sicilia, dalla splendida Palermo fino ad arrivare ai piedi dell’Etna. Tutti insieme per approfondire un tema molto importante: i diritti umani.

Dopo un breve momento di preghiera e di presentazione della giornata, siamo entrati nel cuore di questa esperienza attraverso le parole di P. Gianni Notari, sj.  
Nel pomeriggio gli scout del ME 10 hanno preparato per noi una piccola, ma significativa, rappresentazione sulla strage di Sebreniza, una città della Bosnia in cui si è consumato un massacro terribile.

Successivamente ci siamo divisi in 6 gruppi: ROM, IMMIGRATI, GUERRE DIMENTICATE, INFANZIA NEGATA, SENZA FISSA DIMORA, OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO. In questi gruppi, grazie all’aiuto di giovani animatori impegnati in prima fila, abbiamo visto come  i diritti umani siano negati anche sul nostro territorio, ma che è possibile poter dare speranza impegnandosi per primi con uno sguardo di fiducia su ogni uomo e vivendo in comunione. Da questi gruppi è nata una nuova CARTA ImageDEI DIRITTI UMANI, in cui ogni persona che ha partecipato a questo incontro ha deciso di viverla e metterla in pratica!

Durante questa giornata
P. Gianni ci ha detto:
Il nostro tempo è impregnato di sfiducia, non solo nelle istituzioni politiche o religiose, ma anche nella persona più prossima. Tutto ciò riduce gli spazi di comunicazione e vanifica ogni sforzo progettuale; ciò comporta anche un’eclissi sul futuro, perché esso diventa incerto e carico di rischi.
Bisogna ripartire dal bene comune perché è l’unica strada percorribile per realizzare quella unità nel rispetto delle diversità, su cui è possibile costruire la pace e una convivenza civile più giusta e fraterna. Occorre creare una trama di relazioni basate sulla reciprocità e creare sinergie.  Tutto ciò parte da noi stessi, dalla propria interiorità rinnovata e per noi cristiani tutto ciò deve avere un fondamento che è Cristo Gesù. “Il Vangelo non è soltanto una comunicazione di cose che si possono sapere, ma è una comunicazione che produce fatti e cambia la vita” (Benedetto XVI).
Franco ha detto:
Anche oggi è stata una novità. Vedo come il Vangelo vive negli uomini e nelle donne di oggi che vogliono vedere Gesù nell’altro, vogliono vedere l’altro e viverci accanto.
ImageAngela ha detto:
P. Gianni, attraverso un gesto simbolico, ha cercato di rappresentare il nostro egoismo come una mano che fruga nella tasca alla ricerca di 10 centesimi invece che di 2 euro. Ciò mi ha fatto costatare quanto siamo poveri nell’anima… preferiamo girare attorno alla sfiducia invece di andare al sodo dell’amore che qualcuno aspetta… ecco perché il futuro di un mondo migliore non diventa presente… rimane solo un futuro.
Dara ha detto:
Mi ha colpito tanto la voglia di fare dei giovani presenti e P. Gianni per la sua intelligenza, nel senso di saper vedere le cose in profondità e andare oltre. Mi ha regalato una gioia immensa, dopo avergli esposto alcune mie  idee e impegni, quando mi ha detto che non berrà più coca-cola; è stato come un incoraggiamento ad andare avanti nelle mie idee, un dirmi di non mollare. E poi molto toccante la veglia che hanno preparato gli scout del ME 10 sulla strage di Sebreniza. Grazie di tutto.
ImageRoberto ha scritto:
Grazie a voi per l’opportunità di testimonianza che mi avete dato. E’ stata davvero una gran bella giornata e sono sicuro che porterà molto frutto.
Sr Regina ha detto:
C’è stato davvero un bel clima, ciò che mi ha colpito molto è stato l’interesse dei giovani, hanno fatto davvero tante domande. Quello che mi aspetto  è la continuità da parte di tutti, continuità della speranza che è il futuro.
Sr Beata ha detto:
Mi sono preparata molto a questa giornata. Ho visto come ciascuna di noi ha messo a disposizione tutte le proprie forze  rimanendo sempre aperta a ciò che Dio ci avrebbe detto. La giornata è stato davvero un crescendo, mi ha colpito la generosità dei giovani e la loro apertura nel lasciar operare Dio. La mia speranza è che ognuno di noi possa portar frutto e possa incarnare tutto quello che abbiamo ascoltato nella vita quotidiana.

Ci lasciamo allora con una frase di Arendt che abbiamo ascoltato durante la giornata, perché possa diventare il nostro impegno: la speranza e la fiducia rinascono quando la preoccupazione per la vita individuale è sostituita dall’amore per il mondo comune.

Ti invitiamo a visitare la sezione "Tutti i diritti per tutti" dove troverai la carta dei diritti e dove potrai raccontare la tua esperienza di vita concreta e di impegno per la difesa dei diritti.

 
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