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Da diversi anni la comunità S. Chiara vive un’esperienza di profonda condivisione con i laici e gli associati. Mensilmente ci incontriamo per vivere diversi momenti formativi e ritiri, per questo, a settembre un’equipe si incontra per programmare i vari appuntamenti.
Per quest’anno abbiamo scelto in modo particolare il tema dell’accoglienza: abbiamo iniziato mettendoci alla scuola della Parola, aiutati da un padre gesuita, approfondendo l’accoglienza dello straniero nella Bibbia. Con noi c’è stato anche, Maurizio Pallante, l’ideatore del Movimento della Decrescita felice, che ci ha aiutato ad “accogliere” uno stile di vita più sobrio.
Interessante è stato l’incontro ecumenico su San Paolo fatto con il pastore valdese della chiesa di Messina. A questi incontri ne seguiranno ancora molti altri… siete tutti invitati! In questo cammino fatto fino ad oggi, particolare è stata la preparazione della Festa di Madre Francesca: abbiamo avuto l’idea di pregare in un modo diverso, mettendo a frutto i talenti di ciascuno.
Abbiamo creato appositamente un gruppetto organizzativo, in cui vi era una nostra amica ballerina. Grazie a questo abbiamo pensato di coinvolgere alcuni ragazzi italiani e Rom per una danza da fare durante il momento di preghiera. L’idea è stata molto bella ed è stata una grande sfida mettere insieme persone di diverse culture.
Il canto che abbiamo scelto per la danza si intitola “La coperta del Mondo”: l’Amore, come una coperta, avvolge l’umanità intera. Un’umanità fatta di diversi colori e culture. I ragazzi avevano diversi pezzi di stoffa colorata, con questi hanno fatto una grande coperta che ha riempito la sala di colori.
Per le prove ci siamo trovati ogni settimana. Sembrava difficile che i ragazzi riuscissero a fare bene il balletto, durante le prove ogni tanto si distraevano…come tutti i ragazzi; ma oltre ogni aspettativa, il giorno di Madre Francesca, sono stati bravissimi. Vederli ballare insieme, senza distinguere chi fosse italiano e chi straniero, è stato commovente.
Pinella, la nostra amica ballerina, ci racconta cosa è stato per lei insegnare a questi ragazzi:
“In occasione della veglia per Madre Francesca, ho condiviso con un gruppo di sei ragazzi - quattro rom e due italiane - la preparazione di un momento di danza. Inizialmente pensavo di poter proporre, attraverso di loro, una preghiera in forma di danza ma questo non è stato possibile. Tuttavia, grazie al linguaggio universale della danza, abbiamo vissuto insieme, con fatica e con gioia, un'esperienza di autentica integrazione, che ha valorizzato la straordinaria vitalità e capacità di relazione di questi ragazzi" Vi aspettiamo per i nostri incontri! Comunità di Casa Santa Chiara - Messina |