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“Ricordati di tutto il cammino che il Signore ti ha fatto percorrere in questi quaranta anni nel deserto.... Per vedere che cosa avevi nel cuore." (Deut 8,1-6)
Sono sempre stata una credente, ma per oscure ragioni dopo la morte di mia madre, donna di grande fede, smisi di frequentare la Chiesa. Era il 1964. Quanto tempo è passato. Sono stati anni difficili dove l’avanzare era difficile e sembrava portare solo a nuove cadute. “Perché?” mi sono chiesta mille volte, senza mai trovare risposta. Ho perso svariate volte tutto ciò che possedevo. Ero esausta e sono arrivata a convincermi che il Signore mi “escludeva”. Pensai che forse, in un’altra vita, avevo fatto del male e oggi dovevo in qualche modo “pagare”… Assurdo! Eppure non avevo altre risposte a cui aggrapparmi! Poi, all’inizio di quest’anno, ho capito di non poter più sopportare di vivere “schiava” di persone che mi derubavano anche di quel poco che avevo. Volevo morire… e mi sono ritrovata parlare con Dio. L’ho pregato di perdonarmi e di non lasciarmi mai. È stato un periodo molto intenso e la sua risposta, la sua presenza è arrivata così istantanea e radicale da lasciarmi totalmente attonita.Ho risentito i miei desideri più veri: volevo conoscere Dio di più; volevo avvicinarmi al Vangelo, comprenderlo… perché dentro di me si faceva sempre più forte il desiderio di eternità. La fedeltà di Dio mi ha salvato da un gesto forte. Penso che il Signore mi abbia fatto attraversare il deserto, ma ha compiuto per me un vero miracolo. Il deserto è stato il luogo dove tutto ha perso il senso, ma allo stesso tempo è stato anche il luogo dove la preghiera si è rivelata come vita della mia vita. Sono stata accolta all'Esercito della Salvezza e sono venuta al Centro “Raggi di Sole”. Ringrazio in modo particolare sr. Giuliana che mi ha teso una mano e mi dà testimonianza che Dio c'è. “Io sono con te” è questa la Sua promessa. E io so di non essere sola. |