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Il 24 di Settembre, con il cuore abitato da una grande gioia, ho avuto l’occasione di raccontare ad alcune persone a me care un po’ della mia storia. Erano con me: la mia famiglia, alcuni associati e un bel gruppo delle suore di Roma; insieme abbiamo vissuto il momento del mio ingresso in prenoviziato.
La loro presenza e il loro sostegno nella preghiera insieme all’affetto di quanti, in tanti modi diversi, mi hanno raggiunta sono stati per me un gran dono: un riflesso dell’Amore del Padre che si fa concreto tramite i fratelli e le sorelle. “Hai mutato il mio lamento in danza” è stato il titolo del momento di preghiera in cui ho ringraziato il Signore delle meraviglie che ha operato nella mia vita: ha preparato il terreno, affondato le radici e riempito la terra perché io potessi portare frutto; mi ha dato sete di Lui e ha posto accanto a me sorelle e fratelli che mi hanno aiutata ad avvicinarmi alla sorgente. Insieme a Madre Francesca ho nutrito il desiderio di affidarmi a Dio e lasciarmi lavorare da Lui che chiede disponibilità e fiducia per plasmare la mia bellezza; come Santa Chiara ho incontrato un Gesù che dalla mangiatoia alla croce si è fatto povero e vicino a ogni persona nella sofferenza e in questo modo ha accolto anche le mie fragilità. Mi ha dato da bere e il mio terreno è stato irrigato dal Signore. In questa terra ha posto un piccolo seme che è il mio sì all’ingresso in prenoviziato.
Seme che è già frutto di un tempo di discernimento e di cammino dietro a Dio che è diventato un punto di riferimento sempre più importante per me, che ancora mi chiede di stargli vicina per continuare a costruire la mia vita ed educare il mio andare verso i fratelli e le sorelle. Con in cuore il desiderio di servire il Signore nei poveri, cercare risposte concrete per i bisogni del nostro tempo e dare a Dio il primato sulla mia vita, sono stata accolta nella famiglia delle SFP come prenovizia. Ora c’è un nuovo seme che il Signore, nel suo modo misterioso, di notte o di giorno, che io vegli o dorma, che io studi, passeggi o preghi, farà germogliare e crescere come Lui vorrà. Maria Chiara
E’ una gioia tornare col pensiero all’entrata in prenoviziato di Maria Chiara. I pochi giorni trascorsi a Vermicino sono stati, come del resto nelle altre occasioni, speciali e li abbiamo vissuti come un dono.
Quanto entusiasmo, quanta gioia, quanta semplicità, quanto amore in ogni gesto. Abbiamo visto la fede nella cura con cui sono stati preparati i vari momenti di preghiera e l’efficienza nella gestione del lato pratico della festa complicata dalla presenza di tante persone. Nonostante la grande emozione non sono mancati i momenti di condivisione, di gioia e di svago come era prevedibile dato il notevole buonumore che caratterizza questa comunità. I volti sereni delle suore di ogni età, accorse per l’occasione, sono il segno concreto dell’Amore che unisce queste sorelle nella famiglia delle Suore Francescane dei Poveri di cui, grazie al nostro legame con Maria Chiara, ci sentiamo ora parte anche noi. La famiglia di MC |