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8 marzo 2009. E’ stato bello poter festeggiare il mio 50° compleanno a Vermicino, insieme con la mia famiglia allargata - moglie, figli, suore e associati - e con gli amici. Una tappa della vita che mi ha dato la possibilità di ringraziare il Signore per tutto quello che mi ha donato: l’amore della mia famiglia, il calore della vera amicizia, la salute e tante altre grazie.
Una festa semplice, ma partecipata e spensierata, aiutati anche dal clima di una domenica primaverile che ci ha permesso di stare all’aria aperta. Ringrazio immensamente la comunità di Casetta Nova, che hanno dato la loro disponibilità ad accoglierci e sono felice di aver fatto l’esperienza che né il tempo né la lontananza possono far diminuire il rapporto di profonda amicizia che si crea quando alla base c’è l’amore per Gesù e i fratelli. Rivederci tutti insieme (per alcuni è stato il rivedersi dopo tanto tempo) è stato come se ci si fosse frequentati in maniera continua, in quanto subito si è stabilito il legame vissuto in passato.
Grazie anche a chi non è stato presente quel giorno, ma ha fatto sentire la sua vicinanza con la preghiera e con le telefonate (gli associati di Padova, di Messina e numerose suore), ciò mi convince ancora di più di essere nella strada giusta e di voler vivere in una famiglia con tanti fratelli e sorelle.
Aggiungo che è stato un momento di crescita anche per i figli, infatti per l’occasione mi hanno scritto un bel biglietto. Mi auguro che nel cuore gli resti la testimonianza della vera amicizia.
Ringrazio ancora tutti e chiudo con questo pensiero che alcuni amici hanno tratto dagli scritti di Madre Teresa di Calcutta e che hanno letto il giorno della festa.
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni di trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione. Fino a quando sei vivo, sentiti vivo. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite. Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone, però non trattenerti mai. Calogero, a-sfp |