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L'accoglienza francescana PDF Stampa E-mail
mercoledì 28 gennaio 2009

A Casa Santa Elisabetta, la comunità SFP di Assisi, viviamo in un modo speciale la dimensione dell’accoglienza. Sono tante le persone - giovani, coppie o famiglie, suore o singole persone - che chiedono di potersi fermare qualche giorno a visitare i luoghi francescani dei dintorni per riposare, ritrovare se stesse  o riscoprire il rapporto con Dio.

ImageUn ospite speciale, che abbiamo avuto il dono di accogliere in questo ultimo periodo, è stata Sr. Edyta delle Suore Salvatoriane, venuta da Bolzano per studiare la lingua italiana. Ha condiviso in tutto la nostra vita nella gioia del quotidiano: tra passeggiate nei dintorni e sul monte Subasio, serate semplici fatte di risate, ma anche accogliendo con noi le persone che venivano ospitate, pulendo la casa e preparando piatti speciali.

A settembre abbiamo avuto la gioia di accogliere anche le nostre sorelle della Germania, venute in pellegrinaggio ad Assisi per festeggiare il giubileo di alcune suore.  Anche questo è stato un momento bello di famiglia vissuto nella semplicità francescana.
Sono loro stesse a raccontarci l’esperienza vissuta con noi.

Il pellegrinaggio ad Assisi, organizzato per festeggiare il nostro giubileo d’argento, è preceduto da una lunga preparazione.
Dopo il primo benvenuto all’aeroporto, le sorelle in Casa Santa Elisabetta ci accolgono con un tempo di preghiera ed una cena deliziosa. Hanno preparato tutto perché ci sentiamo a casa!

Assisi è un luogo speciale che ci tocca  profondamente.
Il nostro percorso comincia alla tomba di San Francesco, dove P. Petru, celebra la Messa in tedesco per noi. Il tema che ci ha accompagna in questo primo giorno è: Dio è capace di guarire le ferite della mia storia.
Dopo un momento di preghiera visitiamo i luoghi legati alla gioventù di S. Francesco: la Chiesa Nuova, l’oratorio di San Francesco Piccolino e San Rufino.Image

In seguito ripercorriamo il cammino vocazionale di San Francesco, partendo da San Damiano, luogo nel quale abbiamo contemplato “Dio che chiama”.
Nella Basilica di Santa Chiara preghiamo davanti alla croce di San Damiano e alla tomba di questa donna che, così vicina a San Francesco ha capito l’amore di Dio e l’ideale della povertà.
In serata partecipiamo alla Messa nella Cappella della Maddalena, luogo nel quale e attorno al quale San Francesco curava i lebbrosi. In quel luogo P. Guglielmo ci ha parlato delle due radici della spiritualità francescana: vivere col povero e la contemplazione.

“Leggendo il libro della croce di Cristo”: questo il tema che ci ha portato a La Verna: luogo di non molte parole, ma di preghiera.
“La Comunità, la donazione a Dio”: con questo tema abbiamo celebrato il giubileo d’argento di Sr. Maria Elisabeth. Image

È stato un tempo gioioso fatto di preghiera, di buoni pranzi, di canzoni fatte insieme alle sorelle di casa Santa Elisabetta.
A Rivotorto abbiamo partecipato anche alla celebrazione dei giubilei di varie coppie di sposi, era una celebrazione si adattava bene anche ai nostri giubilei.
Infine una giornata l’abbiamo trascorsa divise in due gruppi, un gruppo ha visitato la valle reatina, l’altro Monte Casale.

Per tutte noi è stata una grazia speciale andare in quei luoghi e pregare, sentendoci unite a San Francesco.
Siamo state in famiglia e, nonostante la diversità delle lingue, non abbiamo sentito alcuna differenza tra noi e la comunità di Casa Santa Elisabetta.
Siamo grate per l’ospitalità e per i tanti doni ricevuti in questi giorni.
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