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L’assemblea di gennaio è stata un momento di famiglia per ritrovarsi dopo il Capitolo e, narrandosi quanto accaduto, guardare insieme al futuro. Nell’aria c’era ancora la gioia delle feste del Natale, la novità di alcune partenze, la voglia di rimettersi in dialogo come comunità e come famiglia allargata. Ci siamo regalate un tempo straordinario per accogliere i nuovi appelli di Dio e per riconoscere la grazia di una nuova partenza. Mi è parso che, dopo l’assestamento e il rodaggio della nuova struttura, si apra un nuovo tempo di semina. Gli aggiornamenti dei contenuti , del metodo di lavoro, dello spirito e delle scelte operate durante il Capitolo ci hanno donato la sensazione di essere stati tutti presenti e di aver visto all’opera lo Spirito Santo.
Con grande stupore ho constatato l’accoglienza gioiosa dell’unica direzione che ci si apre dinanzi: “Generare compassione e speranza nella comunità della vita”. Mi ha dato grande gioia percepire l’energia vitale che questo orientamento ha messo nei singoli e nel corpo, mi è sembrato un grande dono e una conferma che quanto vissuto a Goiana veniva dalla Luce di Dio. Il 13° Capitolo non è stato uno scherzo, per me che vi ho partecipato per la prima volta, è stato un evento che mi ha insegnato come stare in ascolto dello Spirito, aperta alla Volontà di Dio, disciplinata dentro un processo di discernimento che ha le sue tappe non solo come singola persona ma anche come gruppo. Durante l’assemblea abbiamo rivissuto la novità e l’entusiasmo di una chiamata e il lavorio e l’impegno del trovare una risposta in armonia con le esigenze del territorio e con la forza del nostro carisma. Mi è sembrato importante l’invito della nostra moderatrice, ad un cero punto, di leggere dietro alla confusione apparente l’esigenza di darsi fiducia, di stare dentro al processo di discernimento e di darsi spazio e tempo per elaborare come comunità progetti realizzabili.
Il desiderio di concretizzare la nostra direzione capitolare ci ha condotte ad uno scambio ricco che ha preso il suo avvio e che è chiamato ora a continuare nelle comunità locali. Inoltre, con slancio e generosità si sono raccolte le disponibilità di quanti, suore ed associati, desiderano portare il loro contributo in alcuni comitati che sono in via di composizione. Mi è sembrato questo un modo semplice e coinvolgente in cui sentirsi tutti responsabili del nuovo tempo che ci è affidato. Insomma, l’immagine di questa assemblea è quella di un grande cantiere dove convergono forze e doni diversi, dove i mattoni continuano a comporsi, dove si cerca di non lasciare in sospeso i progetti ma con grande passione e speranza collaborare per promuovere e costruire la comunità della vita. Sr. Marina, sfp |