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È stata una festa… e non poteva che essere così, perché quando gli amici si ritrovano è spontaneo fare festa! Eravamo circa 160 adulti e un bel gruppo di bambini, provenienti da diverse parti d’Italia, presenti a Frascati dal 25 al 27 aprile per il primo incontro degli “Amici delle SFP”. Un appuntamento che tutti noi desideravamo, preparato da tempo da un gruppo di amici, associati, suore, che aveva lo scopo di far incontrare la varietà di persone che in modi diversi condividono il nostro stile di vita ed esprimono il nostro essere famiglia.
“Mi impegno per primo”: questo il titolo del nostro incontro, filo conduttore delle diverse attività svolte nei tre giorni. Il nostro programma si è aperto venerdì mattina con una riflessione proposta da Sr. Gianna Giovannangeli che ci ha riportato al cuore del nostro Carisma. A partire dalla vita Madre Francesca e dal suo desiderio di “riconoscere il Signore nei poveri e nei sofferenti…” abbiamo cercato di cogliere come poter vivere oggi il suo “sogno da condividere ad occhi aperti”.
Attraverso la visita agli stand allestiti in una sala e grazie alle presentazioni del giovedì pomeriggio, ogni zona ha raccontato la propria vita. Le esperienze sono state un dono sincero e profondo e ci hanno incoraggiato a proseguire nel nostro impegno quotidiano.
Il sabato si è aperto con l’intervento di Don Piero Gabella, che ha spalancato il nostro sguardo sulla sua esperienza di vita vissuta, per trentacinque anni, in carovana con gli zingari. Forte il suo appello a riconoscere e superare i nostri pregiudizi e a vivere l’amore verso tutti come è proprio di Gesù.
I tanti stimoli ricevuti sono stati occasione di confronto all’interno dei gruppi di lavoro svoltisi nel pomeriggio. Possibilità concreta per conoscersi e rinnovare l’impegno a collaborare, espresso a tutta l’assemblea attraverso un simbolo. La serata si è conclusa con la rappresentazione del musical di “Madre Teresa”, realizzato dalla nostra compagnia dei “I ragazzi di Casamance”. Il loro entusiasmo è stato contagioso ed è giunto al cuore di ciascuno l’invito di Madre Teresa ad “essere gocce d’amore nell’oceano”.
L’Eucarestia vissuta la domenica mattina ha celebrato la gioia della presenza di Dio tra noi e nel saluto finale abbiamo consegnato alle diverse zone la creatività di una visibilità del nostro essere famiglia tra noi e con i poveri, e per tutti insieme l’impegno a vivere nel quotidiano il comandamento di Gesù.
“Amatevi gli uni gli altri”
- tra noi a cominciare dalla nostra famiglia; - con i nostri vicini; - con chi attorno a noi è più nel bisogno; - con il nostro lavoro svolto con responsabilità e competenza; - con il credere e praticare la giustizia e la legalità; - con il partecipare attivamente alla diffusione di una cultura di solidarietà; - con l’abbattimento di tutti muri di separazione tra stati, razze, religioni, in armonia con tutta la creazione; - con il coraggio di scelte “fuori moda”; - con l’investimento di energie, per il Bene comune; - con gesti gratuiti, capaci di creare legami tra noi di interdipendenza. |