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Sono nata a Barcellona Pozzo di Gotto, un paese della provincia di Messina.
Fin da bambina ho frequentato la parrocchia, e da giovane, attraverso il ministero straordinario dell’Eucaristia, è maturato un rapporto profondo con Gesù che si faceva tanto umile e piccolo da consegnarsi nelle mie mani per consolare, incoraggiare e confortare le persone anziane e ammalate. Ho conosciuto le Suore Francescane dei Poveri in occasione di una missione popolare. Nell’estate del 1997, durante la marcia francescana, ho sentito dentro l’invito di Dio a lasciare tutto per mettere Lui al primo posto. Così ad ottobre sono partita per il Centro Giovanile. L’esperienza che mi ha segnata è stata il cercare di incarnare la Parola di Dio nelle piccole cose di ogni giorno e la comunione tra noi. Ho sperimentato la comunità come una famiglia, la mia famiglia. L’amore di Madre Francesca per Gesù come unico centro della sua vita, al punto da riconoscerLo nei poveri e nei sofferenti, e il desiderio profondo di vivere la sua Volontà, mi hanno da sempre affascinata e accompagnata. Nel 2002 ho celebrato i primi voti e ho vissuto fino al 2008 nella comunità di Pistoia. Svolgendo un ministero a servizio delle famiglie di immigrati e delle donne vittime di tratta, ho sperimentato in modo sempre più vivo il carisma di guarigione. Ricordo come, nei colloqui, le donne davano voce al loro grido, alle loro delusioni, alle loro ferite e nasceva una speranza, spuntavo un sorriso, un desiderio di costruire una vita ancora capace di bellezza.
Nel 2009 sono stata trasferita nella comunità Sant’Elisabetta ad Assisi. Qui è maturata la chiamata di Dio ad un sì per sempre a Lui quale tutto della mia vita, al carisma come dono di me stessa per l’umanità povera e sofferente e alla congregazione quale mia famiglia in cui il dono del carisma diventa vivo, efficace, e si dispiega nel servizio quotidiano e nell’amore reciproco. Così il 25 giugno scorso ho celebrato la professione perpetua nella parrocchia di Rivotorto. Rendo lode e grazie a Dio per questo immenso dono del suo amore e della sua misericordia. Durante la processione d’ingresso della celebrazione ho sperimentato l’unità di tutta la famiglia sfp e la certezza che insieme dicevamo il si a Dio come unico Sposo e Bene della nostra vita.
L’Eucaristia è stata presiduta dal vescovo di Assisi Mons. Domenico Sorrentino il quale ci ha ricordato che stavamo celebrando la festa dei poveri. Ho avuto il dono di celebrare la professione ai primi vespri della solennità del corpus Domini. Questo mi rimanda al rapporto personale con l’Eucaristia e al dono di me stessa come pane spezzato per l’umanità. L’amore di Dio, la sua grazia e la sua provvidenza si è fatta concreta attraverso il lavoro, la disponibilità, l’accoglienza di tante persone di Assisi che si sono prodigati per rendere bella la festa. Ringrazio le suore, gli associati, gli amici per le preghiere e l’affetto con cui mi hanno accompagnata e un grazie speciale alla mia comunità di casa sant’Elisabetta.
Sr. Vera, sfp Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica relativa alla Professione perpetua di Sr. Vera. |