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Quella sera… ma che sera… PDF Stampa E-mail
venerd́ 07 gennaio 2011

ImageBisconte! Tutto ha inizio da lì… Quel posto un po’ “strano” dove appena arrivi sei attorniato da tanti bambini che giocano a calcio e ti chiedono chi sei, che ci fai là, se vuoi giocare e cantare con loro, e a cui, ormai, noi “rover” e “scolte” del gruppo scout AGESCI Messina 2 siamo inevitabilmente legati!

È infatti proprio qui che si sono trasferite le Suore Francescane dei Poveri il 7 novembre, è proprio qui che noi siamo venuti per aiutarle nel trasloco e trascorrere con loro due serate all’insegna del sorriso.
Molto spesso si pensa che le suore siano persone sempre chiuse in Chiesa, tristi e sgarbate, che non fanno altro che pregare, pregare, e pregare! Beh… loro sono state una piacevole sorpresa! Instancabili, premurose, simpatiche, sempre col sorriso, hanno un’energia particolare che le rende forti. Forti ad alzare i mille scatoloni del trasloco e sistemarli nelle varie stanze, forti a venire ogni giorno a contatto con realtà troppo distanti da noi, come ad esempio l’OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) di cui si occupa Suor Laura.

ImageQuest’anno con gli scout abbiamo affrontato il tema della legalità soffermandoci sulle problematiche relative alla detenzione analizzandole, in particolar modo, su tre punti: il contesto sociale, il reato e la redenzione, e su come le persone che sbagliano vengano accolte dalla società terminato il loro percorso nelle carceri. Siamo partiti riflettendo sulla parabola del Padre Misericordioso (visto anche attraverso il quadro di Rembrandt) e sul parallelismo tra l’Abbraccio Benedicente del padre che accoglie il figlio peccatore e la società che (non) accoglie i suoi figli che sbagliano. Ci siamo chiesti se la società è disposta a perdonare, se al detenuto, una volta espiata la sua colpa, sia concessa la possibilità di “rinascere”. Durante un incontro con Suor Laura, a queste domande lei ci risponde così: “L’OPG non è un carcere, ma dovrebbe essere una struttura medica con un regime di restrizione e con la possibilità di offrire le opportune cure… ma i fondi sono pochi!”. L’OPG, quel posto che accoglie chi è stato troppo debole, diventa così un luogo dove le condizioni di vita sono “strette”, dove alcune persone tentano il suicidio, ma che cerca, in tutti i modi e attraverso i volontari, di dare speranza, di offrire loro non solo medicine ma anche un aiuto affinché poi possano essere reinserite in una società che spesso non perdona.

ImageTutto questo, le parole di Suor Laura e di altri amici che abbiamo incontrato lungo la strada, noi le abbiamo volute racchiudere in un video, che una sera di Novembre abbiamo proiettato da noi in Parrocchia in modo che tutti potessero riflettere su queste problematiche. La serata poi si è conclusa con la cena, tipicamente palermitana, preparata dalla cooperativa “La Strada”.

Ma quella sera non è stata l’unica! Dopo il trasloco le suore ci hanno ospitato e abbiamo dormito nella loro nuova casa a Bisconte e a cena abbiamo offerto loro la nostra “fonduta scout” condividendo anche canti e allegria. Quella stessa sera abbiamo ricevuto un altro grande dono: a un certo punto, attratti dalle nostre canzoni e dalle nostre risate, suonano alcuni ragazzini della zona e ci chiedono di uscire per giocare con loro. Ridevano, sembravano essere felici di venire a contatto con una “novità”… ed è stato davvero bello e significativo passare con loro anche solo una mezz’oretta.

Ci sentiamo un po’ amici di quel posto, dove ogni volta che andiamo siamo affettuosamente accolti dalle suore con cui ormai siamo in una piacevole confidenza!

ImageMercoledì 15 dicembre, in occasione della festa di Madre Francesca, il nostro ultimo incontro. Le suore ci avevano chiesto di animare un po’ la serata per i bambini presenti. Quelle stanze erano piene di cibo, piccoli e adulti; anche se inizialmente sembrava difficile attirare l’attenzione di tutti quei bambini, grazie anche all’aiuto di Suor Francesca e del suo accento alla “napulitana”, abbiamo passato una bella serata fra gioco del fazzoletto, staffette, danza del serpente e sorrisi di bambini che, fra sguardi timidi e panettoni, siamo riusciti a prendere per mano!

Giorgia – Clan SoleLuna Gruppo Scout AGESCI Messina 2

 
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