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“Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo” (Es3,5): queste parole del Signore, rivolte a Mosè dinanzi al roveto che arde senza consumarsi, mi accompagnano nel ministero della formazione, ministero delicato, nascosto e sacro che mi dona di contemplare l’opera di Dio nelle sorelle, facendomi crescere nella comprensione di me stessa e del nostro carisma di guarigione.
Dal 2001 sono membro dell’équipe di formazione a Casetta Nova e dal 2003 responsabile per la formazione delle giovani suore. Lungo gli anni ho avvertito sempre più la chiamata a penetrare nella conoscenza di me stessa per poter accompagnare le sorelle a fare altrettanto e ho toccato con mano il volto bello di Dio scolpito in me e dentro ognuna di noi. Ho gustato l’energia vitale del nostro carisma che ha compiuto miracoli di guarigione interiore e ha generato fiducia e abbondanza di vita nelle nostre storie, ricche di capacità creative, talenti preziosi, desideri di bene, mescolati a malattie, ferite, peccato e fragilità.
In me sperimento la vitalità del nostro carisma attraverso i doni dell’ascolto, della pazienza, della compassione, dell’attesa e del silenzio capaci di fare “spazio”, tutto lo spazio necessario perché la vocazione delle sorelle possa crescere e maturare secondo il proprio ciclo vitale, unico, irripetibile e sacro, generato dallo Spirito Santo. E sperimento fatiche, sospensioni e trepidazioni, che mi portano a confidare sempre più nell’opera creatrice di Dio. Sento così di ritrovarmi immersa dentro intrecci di ferite e benedizioni, dentro cammini di discernimenti aperti alla libertà, alle trasformazioni e alla crescita. Ringrazio le sorelle che mi hanno fatto viaggiare attraverso i loro cuori, condividendo insieme tratti di strada preziosi e delicati, alla ricerca del senso della vita e della propria vocazione.
Con gratitudine e speranza, faccio mia la preghiera di Davide chiedendo di poter vivere “come luce di un mattino quando sorge il sole, mattino senza nubi che fa scintillare dopo la pioggia i germogli della terra” (2Sam23,4), perché l’energia di guarigione del nostro carisma continui a diffondersi nella nostra congregazione e nella comunità della vita. Sr. Licia, sfp |