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Showroom: parola dal suono simpatico, ma dal significato per noi sconosciuto fino a poco tempo fa’, quando, in un pomeriggio scintillante di idee, qualcuno ha detto: “Perché quest’anno, invece di cercare i mercatini di Natale, non organizziamo uno showroom qui da noi?” “Bella idea! Ma che roba è?” Così tutto è cominciato quasi per scherzo e ci siamo trovate ad entusiasmarci per questa parola, che oltre ad un suono simpatico ha cominciato ad avere un significato logico anche nella nostra fantasia. Ciascuna di noi ha messo in campo la propria creatività e tutta la comunità è stata coinvolta in questo evento.
L’esigenza di valorizzare i prodotti del Laboratorio di Progetto Miriam e di farci conoscere nel territorio in cui viviamo sono stati i principali motori del nostro entusiasmo, ma i frutti sono andati ben oltre le nostre aspettative! Abbiamo cercato di spargere la voce in maniera discreta, ma convincente, puntando sull’offerta di un regalo natalizio solidale. Con l’aiuto di Beatrice il nostro laboratorio si è magicamente trasformato in un luogo accogliente e colorato, in cui tutti i lavori delle ragazze immigrate aiutate da Progetto Miriam sono stati esposti per la vendita.
Quando è arrivato il grande giorno eravamo emozionate, ma non sapevamo cosa aspettarci, così all’apparire dei nostri primi ospiti ci siamo lanciate con un po’ di incoscienza in questa nuova avventura. Man mano che le ore scorrevano ci siamo rese conto che l’afflusso di persone era continuo e che ciascuna di noi era impegnata ad accogliere amici, incontrare persone nuove e rivedere gente, che da tanto non veniva a trovarci. Lo showroom si è così trasformato in una bella occasione di condivisione e familiarità con tante persone, rallegrata da una tazza di the e qualche biscotto fatto in casa. Alla fine della giornata eravamo soddisfatte per la riuscita dell’iniziativa e grate per il coinvolgimento di molte persone, tanto che, a grande richiesta, abbiamo deciso di lasciare l’esposizione dei nostri prodotti per tutta la durata dell’Avvento… Chissà che l’esperienza non si protragga fino a Natale?!? |